La Calabria da scoprire: Tiriolo, terra tra i due mari

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Definita <<terra inquieta e mutevole, la regione più “identificabile e identificatad’Italia>> dall’antropologo Vito Teti e la <<grande dimenticata>>, dallo scrittore e giornalista Corrado Alvaro, la Calabria è una terra sorprendente. La sua storia antropologica la rende oggi una terra “piena”. I suoi fianchi, che si estendono fra la punta e il tacco d’Italia, abbracciano storie, tradizioni, culture mescolate fra loro grazie ai numerosi emigrati che, nel passato, l’hanno arricchita e sporcata della bellezza di altri luoghi, come la tanto sognata America.

Calabria, terra indimenticabile

Scilla

Un luogo che, nella sua storia difficile, ha saputo resistere conservando quasi intatta la sua identità. Devastata nel passato da terremoti e alluvioni, saccheggiata dai briganti, dominata dagli spagnoli, cambiata dalle novità che i migranti americani portavano con sé, la Calabria è riuscita a racchiudere tutto nei suoi luoghi silenziosi e malinconici. Una terra martoriata dalla fame, dalla povertà, dalle malattie, che ha “costretto” i suoi figli ad allontanarsi senza però mai dimenticarla, senza mai abbandonare il desiderio di tornare con i piedi nei suoi luoghi indimenticabili. Ed è questo l’unico modo per comprendere e amare oggi la Calabria: guardare il suo passato. Gli emigrati in America avevano sempre negli occhi la Calabria.

Tropea

Oggi, ogni turista porta con sé gli odori e i sapori, il ricordo di un popolo accogliente, caloroso, “rumoroso” e sempre pronto a far festa. La sua conformazione geografica la rende particolare: nonostante sia bagnata da due mari diversi, lo Ionio e il Tirreno, rimane una regione montuosa. In Calabria non è solo possibile godere del mare, ma anche del verde e dell’aria fresca e pulita delle montagne. Inoltre, vanta un patrimonio archeologico straordinario, dai romani ai greci, dai normanni agli arabi. Le località marine sono tantissime e incantevoli: Scilla, Tropea e Pizzo sono la pietra miliare del turismo calabrese balneare. Pari importanza hanno anche i meravigliosi luoghi dell’entroterra calabrese, meno conosciuti.

Parco Nazionale della Sila

Infatti, se si preferisce la montagna uno dei luoghi imperdibili è sicuramente il Parco Nazionale della Sila, istituito nel 1997. Il Parco non è solo “natura”, ma anche storia, cultura e tradizioni, grazie alla lavorazione dei prodotti caseari, alla tessitura e all’oreficeria. Il luogo offre la possibilità di compiere meravigliosi escursioni a piedi, a cavallo o in mountain-bike. È presente anche il birdwatching, il canottaggio e diversi sport invernali, in particolar modo nelle località Camigliatello Silano, Lorica e Villaggio Palumbo.

Un luogo dell’entroterra da scoprire, situato a nord dell’istmo di Catanzaro, è Tiriolo.

Tiriolo, Terra dei due Mari

Tiriolo è un incantevole borgo calabrese dal quale si può godere di una vista impareggiabile poiché, nelle giornate più serene, sono ben visibili contemporaneamente i due mari – lo Ionio e il Tirreno –  e i due vulcani – lo Stromboli e l’Etna. Il paese vanta una storia bellissima, fra miti e leggende. Tiriolo è, infatti, definita la “Terra dei Feaci”: la leggenda narra che Ulisse, approdato nel golfo di Sant’Eufemia, risalì la collina giungendo in questo paese dove, nudo, venne accolto da Nausicaa con dei vestiti e buon cibo. Questo fa di Tiriolo la patria dell’accoglienza e ciò è ben visibile, ancora oggi, nei suoi abitanti.

Tiriolo

Bacchanalia: storia, cultura e tradizioni si intrecciano

Ma Tiriolo non è solo leggenda, Tiriolo è soprattutto storia e cultura. Camminando fra le vie del borgo è possibile ammirare diversi monumenti, antichi palazzi, scorci caratteristici, musei, una vasta area archeologica, il Castello Normanno, chiese e cappelle regali. Uno degli eventi storici più significativi è stato senz’altro il ritrovamento della tavola del “Senatus Consultum de Bacchanalibus”, un decreto del senato romano con il quale venivano banditi in tutta Italia i riti in onore del dio Bacco. Proprio tale reperto dimostra l’importanza di Tiriolo nella storia dell’impero romano. Oggi questo ritrovamento viene celebrato in occasione del festival culturale e musicale “Bacchanalaia, 2200 anni dopo”. Il Festival celebra anche le tradizioni enogastronomie tipiche del territorio, tra le quali la produzione di olio extravergine di oliva, vini locali e piatti tipici.

Le particolarità di Tiriolo

Fra tutti molto apprezzati dai turisti sono i tipici “Cuddrurieddri”, ciambelle di patate “scilate” a mano e fritte. Per le strade sarà sicuramente impossibile non sentire gli odori provenienti dalle cucine tiriolesi e questo, senza alcun dubbio, vi farà innamorare. Altrettanto notevole è l’artigianato locale: il prodotto più pregiato è il “Vancale”, scialle da donna che un tempo veniva usato dalle donne tiriolesi sul costume tradizionale della “Pacchiana”, mentre oggi è diventato un elemento di decoro ornamentale delle abitazioni, rivestendo poltrone, tavole e pareti. I turisti possono ammirarne la lavorazione ed acquistarlo nelle botteghe artigiane.

Molto presente è anche la liuteria tradizionale: vi sono liutai che costruiscono ancora oggi antichi strumenti, quali la lira e la chitarra battente. Se sarete fortunati, recandovi presso le loro botteghe, potreste anche sentirli suonare.

Una tappa obbligatoria è senz’altro il “Parco Archeologico Gianmartino”, nel quale si possono ammirare i resti del Palazzo dei Delfini, un grande edificio splendidamente decorato riferibile alla cultura dei Brettii, databile al IV – III secolo a.C.

Tra escursioni naturalistiche, percorsi gastronomici, itinerari culturali e tradizioni locali, Tiriolo nella sua bellezza si lascerà guardare, catturando per sempre il cuore di ogni viaggiatore.

Appuntamenti fissi e imperdibili a Tiriolo: il 10/08/2019 Sagra del Pollo alla Diavola e 16-17/08/2019, Bacchanalia 2200 anni dopo.

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Sezione Viaggi Periodicodaily

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