La caccia nella preistoria: anche le donne partecipavano

I resti di una donna ritrovati sulle Ande rimettono in discussione le teorie sulla ripartizione dei ruoli tra uomini e donne nella preistoria

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In uno studio pubblicato su Science Advances viene riportata la scoperta di resti umani, risalenti a 9.000 anni fa, appartenuti ad una donna sepolta insieme a degli utensili usati per la caccia.

Questa pratica, ovvero quella di seppellire i morti con le armi usate per cacciare era solitamente riservata agli uomini.

Tutto questo rimette in discussione il ruolo della donna preistorica che, a quanto pare, non aveva solo la funzione di madre e raccoglitrice.

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Perché si tratta di una scoperta così importante?

I resti sono stati scoperti nel sito archeologico di Wilamaya Patjxa, a 3.925 metri di altitudine nel sud del Perù.

All’inizio gli archeologi pensarono di trovarsi davanti i resti di un uomo, in quanto si è sempre ritenuto che la caccia, a quei tempi, spettasse esclusivamente al genere maschile.

Donne a caccia

Ma le ossa che avevano trovato erano esili e slanciate, e le analisi dello smalto dei denti non hanno lasciato dubbi sull’identificazione: il corpo apparteneva ad una giovane donna.

L’età stimata, infatti, sarebbe tra i 17 e i 19 anni.

Inoltre, Randy Haas (l’archeologo autore dello studio) ha cercato tutte le altre ricerche esistenti sui ritrovamenti di sepolture nelle Americhe risalenti a più di 8.000 anni.

Così ha trovato ben 10 sepolture di donne i cui resti erano accompagnati da oggetti per la caccia. Per lui non servono altre prove a sostegno della tesi che uomini e donne cacciavano insieme, probabilmente per la cattura di prede di grossa taglia.

La scoperta ha dello straordinario in quanto, come spesso avviene continuamente in questo campo, ribalterebbe completamente tutte le conoscenze attuali che gli archeologi avevano ipotizzato finora.

Chi non è d’accordo

Di contro, una parte degli scienziati non è così sicura del significato attribuito a tali resti.

Molti pensano che gli oggetti sepolti insieme alle donne possano essere dei regali da parte degli uomini-cacciatori per accompagnare il defunto nella vita ultraterrena.

Chi andava a caccia? Le risposte al passato nascoste nel presente

Tuttavia, se il passato non sembra darci risposte certe su una simile ipotesi, forse il presente può essere più chiaro.

Gli studi antropologici delle popolazioni che ancora oggi vivono con uno stile di vita da cacciatori-raccoglitori possono darci alcune risposte.

Infatti, in molti popoli attuali anche le donne sono in grado di cacciare o pescare. In altri, invece, i ruoli sono ancora oggi ben distinti.

Non esiste “la regola”

Ma questo lascia solo intendere che probabilmente non esiste un’unica regola e che probabilmente il fatto che le donne cacciassero o meno nelle tribù del passato (come in quelle attuali) dipendeva dal tipo di caccia, di preda o di ambiente.

Animali più grandi da abbattere potevano richiedere anche l’aiuto delle donne per portare a termine l’uccisione.

Mentre quando andare a caccia richiedeva l’assentarsi dal villaggio per più giorni allora, molto probabilmente, gli uomini andavano da soli mentre le madri restavano per accudire i figli.

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