La bugia del cetriolo. Scopri perché la pelle odia le fette di cetriolo ed ama la melatonina

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Maschera al cetriolo
La bugia del cetriolo

Si, lo so! L’idea è simpatica ed in questo periodo anche ricorrente: bastano quattro fettine di cetriolo fresco per prendersi cura della pelle.

Peccato che non è così. La pelle del viso, di frutta e verdure appoggiata sopra, non sa proprio che farsene!

Bello, ma non funziona, o meglio, non ci sono prove che funzioni!
Non esiste uno studio scientifico – ed è molto probabile che non ci sarà mai – che dimostra che basta applicare  delle fresche fettine di cetriolo sulla pelle per far aumentare l’idratazione tanto meno, per mantenere o recuperare la giovinezza.
Esistono al contrario tanti indizi che fanno pensare il contrario! Meglio evitare e per mantenere la pelle giovane e sicuramente meglio orientarsi verso altre soluzioni.

Le cellule  dell’epidermide, quelle che “ci rivestono”, impiegano mediamente 28 giorni per salire dallo strato basale  – più profondo – a quello corneo – superficiale e visibile –  un “viaggio dell’eroe” che, come da manuale,  porta a delle grandi trasformazioni. 

Cambiano forma, perdono il nucleo e si modifica anche la percentuale di idratazione quindi di acqua che passa, dal 70% degli strati più profondi,  al 15% dello strato più superficiale.

epidermide - idratazione
Epidermide e differenziazione cellulare
Un valore così basso, non è dannoso, è fisiologico. 

Un calo percentuale così importante, non è una distrazione della natura che si è distratta e si è dimenticata di impedirci di evaporare, tutt’altro! 

Questa percentuale è quelle necessaria a far si che enzimi come la proteasi si possano attivare e consentire alle cellule  di svolgere un’adeguata azione barriera, che per giunta è una delle funzioni principali dell’epidermide. 

Ma torniamo ai nostri Cosmetici “fai da te” 

Cosa accade quando si applica una fettina di cetriolo sulla pelle del viso? La pelle si idrata? 

Assolutamente no! Per far assorbire soluzioni acquose messe a contatto con la pelle sono necessarie delle tecnologie professionali come gli elettroforoporatori che, per essere utilizzati in sicurezza necessitano di una formazione specifica.

Ma allora, se rimanere a lungo in un  ambiente troppo secco, provoca la disidratazione dello strato corneo, cosa accade alla pelle quando rimane a contatto a lungo con acqua? 

Che benefici potrebbe portare allo strato corneo un “contatto prolungato” con l’acqua?

È semplice, ed è un esperimento che prima o dopo abbiamo fatto tutti. 

Cosa accade alle cellule dello strato corneo quando viene fatto una doccia o un bagno prolungato?
  1. Assorbono acqua 
  2. Aumentano di volume 
  3. Si sfaldano – quelle più superficiali. Le altre cellule,  se il contatto si prolunga aumentano ancora di volume e raggrinziscono la pelle, come è facile vedere nei polpastrelli. 
Pelle disidratata
Un contatto prolungato con l’acqua non significa idratare la pelle

È la regola o possiamo sperare su delle eccezioni? Premesso che eventuali eccezioni a tutto ciò sarebbero pericolose , per fortuna ci pensano i lipidi intercellulari a mettere a tacere ogni dubbio.

Questi lipidi, hanno la funzione di creare una barriera che respinge l’acqua e impedisce che il normale livello fisiologico possa subire grosse oscillazioni. 

È per questi motivi che anche nei casi di reale disidratazione, quando è necessario apportare attivi idratanti, utilizzare rimedi casalinghi non produce alcun effetto se non quello di… Avere una storia da raccontare. 

Escludendo quindi i rimedi poco probabili, quali soluzioni si possono scegliere in questo periodo che rappresentino una scelta efficace senza dover investire cifre impossibili?

Per rispondere a questa domanda è necessario comprendere bene come le emozioni e lo stile di vita di questo periodo possono aver influito sull’attività delle cellule della pelle. 

Partiamo da un tema cardine: LA QUALITÀ  DEL SONNO. 

Stress mentale, preoccupazioni varie,  inattività fisica, molte ore passate davanti al computer o al cellulare ed è fatta:

melatonina e giovinezza
La carenza di riposo pregiudica molti aspetti della vita

Il sonno cambia di qualità, non è più ristoratore come dovrebbe. 

Arriva a notte fonda, non è abbastanza profondo per garantire periodi  lunghi in fase REM, e giorno dopo giorno capita di alzarsi da letto stanchi, con una sensazione di “fastidioso disagio” che accompagna l’intera giornata. 

Le conseguenze sono abbastanza serie e interessano più aspetti:
  1. La trascrizione dei geni coinvolti nei processi di memorizzazione può subire delle alterazioni;
  2. gli ormoni coinvolti nella crescita e nella riparazione dei tessuti possono essere insufficienti;
  3. Si può alterare il meccanismo di regolazione del metabolismo energetico;
  4. Si può alterare il meccanismo di regolazione del sistema immunitario;
  5. Si alterano i meccanismi di risposta allo stress. 

Durante la fase NON REM vengono rilasciati due ormoni la MELATONINA  e GH – ormone della crescita. 

Sonno REM
Fase REM e attivazione della ghiandola pineale che produce melatonina
Se fosse stato scritto 10 anni fa, probabilmente questo testo poteva chiudersi qui: LA SCARSA QUANTITÀ DI SONNO NON CONSENTE UN’ADEGUATA PRODUZIONE DI MELATONINA. Ci svegliamo stanchi e giorno dopo giorno questo ha ripercussioni su tutti gli organi pelle compresa.
Ora sappiamo che c’è molto di più!

Il proseguo, arriva proprio da ricerche scientifiche e quindi molto attendibili che ci dice che i sistemi enzimatici che producono la metatonina non sono collocati solo a livello della ghiandola pineale ma, in realtà esistono 2 tipo di melatonina:

  • La Melatonina prodotta dalla ghiandola pineale 
    • determina la funzionalità del ciclo circadiano;
    • va in circolo;
    • non interessa altre cellule;
    • ce n’è una scarsa concentrazione.
  • La Melatonina prodotta da altri organi:
    • non va in circolo;
    • è utilizzata dagli stessi organi che la producono;
    • ce n’è un alta concentrazione;
    • le cellule le utilizzano per migliorare lo stato delle membrane o al massimo le membrane delle cellule circostanti. 
Retina, cervello, polmone, colon, le cellule del sistema immunitario, quelle del midollo osseo e quelle DELLA PELLE, sintetizzano MELATONINA. 

In particolare, le cellule della pelle hanno necessità di melatonina per:

  1. Indurre la produzione di enzimi antiossidanti;
  2. proteggere dai danni del photoaging
  3. proteggere nei confronti delle trasformazioni neoplastiche.

Fonte: https://www.mskcc.org/cancer-care/integrative-medicine/herbs/melatonin

Melanina e azione antiossidante
Le membrane Cellulari e l’azione antiossidante della melatonina

La melatonina quindi a tutti gli effetti è da considera un vero e proprio attivo anti-età che le cellule producono normalmente e che, nei casi di scarsa produzione è necessario integrare con integratori e prodotti per uso topico in grado si essere assorbiti. 

Ecco perché, la pella ama ed ha bisogno della melatonina, perché, come è in grado di riequilibrare in tempi brevi i danni da jet lag, con altrettanta efficacia, ripara i danni che un calo nella sua produzione può causare a livello di pelle. 

  • Pelle spenta
  • Pelle ispessita
  • I segni del viso si fanno più evidenti così come i cedimenti dell’ovale o l’evidenziazione  di rughe sul collo ed ai lati degli occhi. 

Sono i principali segni che, non dipendono direttamente dalla scarsa qualità  di sonno,  quello si manifesta con occhiaie al risveglio, ma con una scarsa quantità di melatonina in grado di proteggere e riaparare le cellule. 

Viso Stanco
Ecco perché anche se il contesto sembra voler nascondere questa soluzione, oggi più che mai l’utilizzo di melatonina per uso topico è utile e raccomandabile. 

Ma… Proprio per i motivi che dicevamo all’inizio – l’effetto barriera della cute, è necessario scegliere con molta attenzione la formula adatta, 

Crema? No.

Emulsione? No.

Siero? No. 

La formula più adatta è in fiala monodose da applicare su pelle perfettamente pulita, meglio se esfoliata, prima della crema da notte.

È si, perché la melatonina comunque viene metabolizzata e resa efficace a livello cellulare durante la notte, proprio mentre le cellule si rigenerano. 

Quali sono i risultati che ci si possono attendere dopo il primo ciclo di trattamento di venti giorni?

  1. Aumento del 34% della capacità delle cellule di resistere all’ossidazione cellulare;
  2. Aumento del 57% della tonicità;
  3. Il 100% delle consumatrici ha rilevato una sensazione di comfort superiore alla fiala placebo.  

In sintesi un recupero rapido della bellezza della pelle anche dopo periodi di inteso e prolungato stress.

“Sono stanca di tutte queste stupidaggini riguardanti la bellezza, che è solo superficiale.

E’ profonda quanto basta. Cosa vorresti, un grazioso pancreas?” (Jean Kerr)

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