MOSTRAI passaggi storici dei movimenti ed le varie espressioni artistiche nelle collezioni private di famiglie importanti bresciane, fino a farne diventare mano mano con amore importanti collezioni di interesse museale.
picassoNon a tutti è capitato di poter vedere ed ammirare in queste abitazioni private un Picasso o un celebre dipinto di De Chirico o una vasta collezione di Morandi. Questa mostra darà a tutti la possibilità di godere della vista di queste opere di valore inestimabile.
morandi
La Mostra, che durerà 20 settimane e Palazzo Martinengo, conterrà e diventerà il tempio del collezionismo privato bresciano.
Tutto questo lo dobbiamo al grande e raffinato lavoro di ricerca del Curatore Davide Dotti, dopo anni di ricerche molto sentite ed appassionate.giacomo ballaQuattro anni sono passati dalla precedente mostra esposizione del Rinascimento: Barocca, Moretto, Savoldo Ceruti. 100 capolavori sempre nelle collezioni private bresciane ed ora, lo stesso curatore, Davide Dotti, propone al pubblico questo nuovo appassionato percorso dei capolavori gelosamente conservati nelle prestigiose case di Brescia e provincia.
Il percorso espositivo presenterà in anteprima mondiale un capolavoro di Pablo Picasso del 1942 “Natura morta con testa di toro”.

Il percorso sarà esplorativo nelle correnti e nei vari movimenti artistici, nel corso degli anni, dove alcune opere saranno inedite e mai esposte al pubblico.
Esposti vari pittori lavoratori BRESCIANI, “Basiletti, Inganni, Filippini, Bertolotti, Soldini”, poi i grandi maestri dell’Ottocento,”Boldini, De Nittis, Fattori, Zandameneghi”, si va verso la modernità del Bolla, Boccioni e Depero che esaltarono il mito del progresso, velocità e dinamicità, De Chirico , Savino e Severini con le magiche espressioni metafisiche del ritorno degli anni 20 e 30 del Novecento di cui i massimi interpreti , Siriani, Morandi e Carrà, arrivando all’arte informale nata come reazione alle sofferenze e disagio interiore vissuto dopo la grande tragedia della Seconda Guerra Mondiale per Fontana, Burri, Vedova e Manzoni fu creare una nuova espressione rispetto ad ogni forma d’arte rapportabile alla tradizione pittorica precedente.
SEVERINILe loro opere furono improvvisazione, forte gestualità nei tratti e pennellata, il segno che da traccia, incidere,tagliare o bucare la tela danno inizio ad un evento artistico perchè svuotato da ogni valore, si conclude nello stesso attimo del creare.
Lo sconvolgimento del bello o estetico compiuto da questi quattro maestri fu talmente forte da cambiare buona parte delle produzioni artistiche nei decenni a venire, tutt’oggi continuano ad essere ispirazione nell’arte contemporanea.

Una grande oppurtunità per il pubblico entrare virtualmente nelle più belle dimore bresciane e provincia ed in via eccezionale visionare , opere di straordinario valore storico ed artistico.
Con gratitudine ringrazio il Curatore Davide Dotti per il grande lavoro di ricerca.

Condividi e seguici nei social
error

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here