La black list sulla quale anche tu vorresti comparire

E voi vorreste apparire su questa lista?

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Black list

Il termine “Black list”, ossia “Lista nera”, in gergo comune non possiede un’accezione positiva. Anzi, tutt’altro. Di solito la s’intende come quel foglio bianco in cui si annotano nomi o termini a noi ostili. Eppure, non sempre è così. Esiste una lista nera nella quale pressoché qualsiasi scrittrice o scrittore vorrebbe apparire. Quella realizzata da Franklin Leonard. Vediamo insieme di che cosa si tratta.

Cosa riporta questa black list?

Franklin Leonard è un esperto di produzione cinematografica. L’uomo si occupa di individuare storie incise sulla carta che però non sono state ancora prese in considerazione dal grande schermo. Dunque, ci troviamo di fronte a un autentico detective del mondo dello spettacolo. Grazie a lui, hanno preso vita nelle sale dei cinema titoli di successo oggi conosciuti da numerose persone. Parliamo di pellicole come “Juno”, “Argo”, “Little Miss Sunshine”. Giusto per citarne alcune. Tutte storie nate da penna e calamaio. Per poi raggiungere un successo ancora maggiore attraverso l’arte della recitazione. Anche nel 2020, anno critico anche per quanto riguarda lo spettacolo, la lista ha preso vita. Riportando una classifica che dona speranza a molti lettori e lettrici. Scopriamo insieme quali sono le storie a cui potrebbe essere regalata una nuova vita.

Il primo nome della black list: “Video Nasty
di Chris Thomas Devlin

Avete mai desiderato di tornare indietro nel tempo? Oppure, addirittura di vivere epoche di cui non avete mai fatto esperienza? Ebbene, anche se questo potrebbe apparire come un sogno, può darsi che non dimostrarsi così conveniente. D’altronde, ogni periodo di tempo è composto da luci e ombre. E non è detto che quest’ultime siano così minimizzabili. Questa è la storia di tre adolescenti che si ritrovano catapultati negli anni ottanta. Quel mondo idealmente formato da musica che ha segnato la storia e sorrisi genuini, non si rivela poi così accogliente. Riusciranno a fuggire i nostri protagonisti?

“Forever Hold Your Peace” di Emma Dudley

In questa black list non poteva mancare un nominativo riguardante la sensibilizzazione circa l’orientamento sessuale. Ancora oggi, sono troppi i pregiudizi, i giudizi e le violenze che colpiscono i membri della comunità LGBTQ+. Ecco perché è importante riportare le loro storie. Affinché tutto questo finisca una volta per tutte. Il titolo non potrebbe dimostrarsi più esplicativo di così. La pace è forse una delle conquiste più ardue e importanti per ogni individuo. Sia quella individuale che quella sociale. In questo romanzo, Hazel cercherà disperatamente di trovarla. Nonostante la sua esistenza sembri costellata da nuvole nere. Le quali non fanno che donarle acquazzoni e temporali. Chissà se quella luce tanto flebile riuscirà a illuminare il cammino della giovane.

 “Emergency” di KD Davila

Quando un’emergenza irrompe nella nostra vita, ecco che un intero equilibrio viene messo alla prova. Le certezze si sfaldano. I nostri punti forti possono tramutarsi in talloni d’Achille. Dunque, occorre allargare i propri orizzonti. Magari scendendo a compromessi. Chiedendo aiuto a qualcuno che non consulteremmo mai altrimenti. È proprio questa la situazione nella quale si trovano i protagonisti di questo libro. Forse, attraverso il grande schermo, saranno ancora più in grado di farci immedesimare nei loro panni. Donandoci un esempio da seguire. Intimandoci a riflettere. E regalandoci un nuovo paio di lenti con il quale osservare il circostante.

“Bubble & Squeak” di Evan Twohy

L’amore è uno dei sentimenti più complicati che esistano. Di primo acchito, ci regala una visione edulcorata della realtà. E di una determinata persona. Risalta il/la nostro/a amato/a all’ennesima potenza. Facendo sì che i suoi pregi lo/la definiscano in toto. Eppure, ognuno/a di noi possiede nei e cicatrici. Ferite che in un modo o nell’altro incidono sulla vita di tutti i giorni. Ecco perché l’amore può definirsi infame. Poiché cela la realtà. Come possiamo capire se una persona sia adatta o meno a unire la propria essenza con la nostra? L’arma ideale non è il sentimento. Al contrario, è la razionalità. È utile comprendere in quale direzione s’intenda procedere. E se quest’ultima corrisponda con quella della persona che ci fa brillare gli occhi. Se così non fosse, ecco che le cose si complicano.

Ed è possibile che la favola termini. Oppure, che prenda una piega diversa. Dato che non sempre una storia d’amore sfocia nel matrimonio. Magari può protrarsi in un’amicizia sincera. In affetto condiviso ma non contaminante. In modo che queste due anime possano continuare il loro viaggio in questo mondo. Senza barriere. Senza che il percorso di qualcun altro incida sul proprio. D’altronde, come si può definire “amore” un ostacolo che blocca il nostro fluire? Questo ragionamento è raccontato in “Bubble & Squeak”. Magari la sua proiezione potrebbe rivoluzionare il nostro attuale concetto amoroso. Nonché la consueta maniera di dare e ricevere amore.

“Bring me back” di Crosby Selander

La vita è un cammino complesso. Composto da sfide e ostacoli. Situazioni surreali. E dolore. A volte è proprio quest’ultimo a modificare la nostra concezione della realtà. Non solo, tuttavia. In generale, le emozioni tendono a modellare la nostra percezione del circostante. Tanto da farci dubitare di ciò di cui facciamo esperienza. Ci ritroviamo immersi in un mondo concreto che ammiriamo con una mente scettica e dubitante. Talvolta può succedere di desiderare che tutto ciò che stiamo vivendo si riveli frutto della nostra immaginazione. Quando invece ci troviamo immersi nella felicità prende vita il meccanismo opposto. E vorremmo che quella serenità di cui siamo assuefatti/e non finisca mai. Se vi siete ritrovati/e almeno una volta in questo scenario, magari vi risulterà interessante analizzarlo in forma animata.

 “Two faced” di Cat Wilkins

Si dice che “Un silenzio, se ben ascoltato, può dirci molto di più di uno scomodo discorso”. Solo che non è così semplice ascoltare il silenzio. Questo è un suono talmente sottile da essere percepito solo da pochi/e eletti/e. Esclusivamente coloro che, oltre a tendere l’orecchio, aprono anche la mente, riescono a intendere la sua melodia. Dunque, alle volte occorre rompere il muro del silenzio con un suono assordante. Non prepotente, ma acuto e intenso al contempo. In modo che venga percepito da più persone possibile. Specialmente quando si parla di diritti umani, ciò è fondamentale. Questa realtà ci viene raccontata attraverso “Two Faced“.

If you were the last” di Angela Bourassa

Ecco apparire nella black list un altro titolo riguardante l’amore. Quel sentimento tanto ricercato e tanto illusorio. Talmente illusorio da farci pensare che una persona possa rappresentare tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Per quanto il/la nostra amato/a possa dirsi importante ai nostri occhi, la realtà oggettiva è ben diversa. In quanto esseri umani, non ci è concesso vivere nelle favole. Neanche quando queste sembrano volgere al meglio. Possiamo solo cercare di far coincidere la nostra fiaba con il mondo concreto. Al fine di mitigare i due universi l’uno con l’altro. Immergendosi nella realtà, me sempre un po’ con la testa fra le nuvole.

Neither confirm nor deny” di Dave Collard

Si tratta di un romanzo storico che potrebbe comunque confondere realtà e fantasia. Per via del fatto di cui si racconta. Questa narrazione non è altro che la versione cinematografica del libro “The CIA’s Greatest Covert Operation“. Il manoscritto spiega la missione atta a recuperare il K-129, un sottomarino sovietico affondato nel 1968. Una coinvolgente avventura che riesce ancora oggi ad attrarre i lettori e le lettrici più accaniti/e. Che ne sarà della trasferta sul grande schermo? Sarà all’altezza dei suoi antenati cartacei?

 “Chang can dunk di Jingyi Shao

Tutti/e siamo stati/e adolescenti. L’adolescenza è quel periodo della vita che fa da ponte fra l’infanzia e l’età adulta. Un’epoca strana. Nella quale si convive con emozioni amplificate ed esperienze tutte da scoprire. Sono molti gli stereotipi che riguardano le ragazze e i ragazzi di oggi. Le si vedono ancora troppo spesso come persone disinteressate. Capaci di divertirsi senza alcun tipo di fondamenta mentale. Nulla di più falso. Un adolescente non è altro che un individuo che a poco a poco si sta approcciando al cosiddetto “mondo dei grandi”. E accade sovente che si trovino ad affrontare avventure che condizioneranno il loro intero ciclo vitale.

In testa alla black list: “Headhunter” di Sophie Dawson

Eccoci arrivati/e alla prima posizione di questa lista nera, che poi così nera non è. “Headhunter” racconta di una realtà a dir poco sconvolgente. Si sa, non è affatto semplice entrare nella mente di una persone. Nel suo universo. Cercare di comprendere i meccanismi che governano le sue sinapsi. Conoscere altra gente significa anche questo. Subentrare negli abissi della profondità umana. Può però accadere che non sempre tutto ciò si riveli positivo. Talvolta, venendo a conoscenza dei dettagli, si scovano sfumature inaspettate e oscure. Chissà se la pellicola di “Headhunter”, metterà in guardia gli spettatori o le spettatrici. Se sconvolgerà il loro universo personale.

La black list ci fa riflettere: il libro è sempre migliore del film?

Accade non di rado che gli amanti della carta stampata facciano fatica a relazionarsi col grande schermo. D’altronde, è inevitabile che le due versioni risultino differenti. Non sempre i dettagli narrati dalla penna riescono a subentrare nelle pellicole cinematografiche. Tuttavia, non per tale motivo quest’ultime possono dirsi meno valorose. Narrativa e cinematografia sono due mondi separati. Non sempre congiungibili. Ecco perché forse dovremmo accettare questa realtà. Abbandonando il vizio del paragone. E riconoscendo che la bellezza è scrutabile da più punti di vista. Mai in maniera univoca. La mente riesce a guardare con consapevolezza ciò che gli occhi non percepiscono.


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