La Birmania piange 38 vittime tra i manifestanti

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All’indomani del giorno di repressione più duro dal Colpo di Stato, i manifestanti continuano a scendere in piazza in Birmania. Ma la paura è nella mente ed è una costante. Solo nella giornata di ieri si contano 38 manifestanti uccisi.

Qual è la situazione in Birmania?

A Rangoon, la capitale economica, si sono formati piccoli raduni. “Siamo uniti”, gridano i manifestanti, protetti da barricate improvvisate costruite con vecchi pneumatici, mattoni, sacchi di sabbia, bambù e filo spinato. Non lontano da lì, i commercianti si affrettano a vendere quel che rimane della loro merce. “E’ pericoloso restare qui. La polizia e l’esercito sparano nelle strade. È meglio andare a casa e tornare la sera”, ha raccontato un venditore di generi alimentari. La paura si fa sempre più forte. “Ieri è stata una giornata orribile … è molto triste vedere che l’esercito birmano non è cambiato”, ha detto un’attivista, aggiungendo che avrebbe continuato a protestare a SanChaung, una zona residenziale di Yangon.


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La tragedia di un Colpo di Stato: almeno 38 morti

Secondo fonti Onu, nella giornata di ieri ci sono stati almeno 38 morti. Dal Colpo di Stato le vittime che si contano sono tantissime: più di 50 civili e decine di feriti. Tra le vittime, quattro minori, tra cui un adolescente di 14 anni, secondo la Ong Save the Children. L’esercito da parte sua ha denunciato l’uccisione di un poliziotto mentre cercava di disperde una protesta. Una cosa è certa, i birmani continuano a seppellire i loro morti.

Il giorno della commemorazione

Una grande folla si è radunata oggi a Mandalay, la seconda città del Paese, per il funerale di una ragazza di 19 anni morta nel duro attacco di ieri. “Non ci sarà perdono per te fino alla fine del mondo”, canta l’assemblea in suo onore, davanti alla bara circondata da fiori. Kyal Sin è diventata un simbolo nel Paese: nel web gira sua una foto, poco prima di essere presa di mira da un attacco, con indosso una maglietta con su scritto: “Andrà tutto bene“. Il partito di Aung San Suu Kyi ha annunciato verrà issata la bandiera a mezz’asta nei suoi uffici per commemorare questa giovane vita spezza.

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