La Bielorussia sta diventando la patria per pochi adepti

Continua la repressione del dissenso in Bielorussia con la condanna di Viktor Babaryko

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Viktor Babaryko, Bielorussia

La Bielorussia, dopo il dirottamento nei cieli europei per arrestare Roman Protasevich, condanna un altro oppositore Viktor Babaryko, a 14 anni di carcere.

Chi è Viktor Babaryko?

Viktor Babaryko è un ex banchiere ed ex direttore di Belgazprombank. Ora, purtroppo, è un prigioniero politico bielorusso. Viktor era stato arrestato insieme a suo figlio, nel giugno 2020, perché aveva proposto la sua candidatura contro Lukashenko. Le elezioni presidenziali si sarebbero tenute ad agosto. Ma, già a maggio 2020 la sua candidatura non era stata ammessa. Allora, il governo lo aveva accusato di finanziarie attività illegali considerate come politicamente motivate.

Di cosa è accusato Viktor Babaryko?

L’ex banchiere è stato giudicato colpevole di aver preso tangenti e aver riciclato denaro.
Babaryko è stato giudicato colpevole di “aver ricevuto tangenti su una scala particolarmente bassa” e di “riciclaggio di denaro sporco”. Oltre al carcere, Viktor Babaryko dovrà pagare una multa equivalente a 48.450 euro e un risarcimento danni di oltre 15 milioni di euro. In tribunale, Vickor Babaryko ha dichiarato che le accuse contro di lui sono state fabbricate, ad arte, per impedirgli di sfidare il Presidente.


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La dichiarazione di innocenza di Viktor Babaryko

Nel processo Viktor Babarylo è stato l’unico degli otto imputati a dichiararsi innocente. Nella sua dichiarazione finale, riportata da Radio Free Europa, alla corte processo, il 28 giugno, ha dichiarato che: “Non posso ammettere la colpa per un crimine che non ho commesso…. Non mi vergogno di nulla, perché non ho fatto nulla di illegale, nulla che si avvicini a qualcosa di illegale…. Sono sicuro di essere stato sempre corretto e di non aver mai condotto alcuna attività che violasse le leggi della Bielorussia”. Mentre, gli altri sette dirigenti di Belgazprombank che si sono dichiarati colpevoli sono stati condannati a pene detentive minori, tra i 3 e i 6 anni.

Le reazioni internazionali

I governi del Regno Unito e degli Stati Uniti hanno condannato la pena detentiva. L’ambasciata statunitense ha tweetato che: “Per noi sono persone reali con famiglie reali, che soffrono danni reali per mano di un regime spietato”. Mentre, l’ambasciata del Regno Unito ha detto che continuerà a difendere i diritti di Babaryko. Nel tweet, oltre a Babaryko, difenderà anche: “gli altri che si trovano in prigione con accuse politiche inventate”. L’Unione Europea, invece, per parole di Peter Stano, dichiara che la condanna di Babaryko conferma la continua violazione dei diritti umani internazionali da parte del regime. Perciò l’Unione Europea chiede il rilascio immediato di tutti i prigionieri e detenuti politici ed è pronta a considerare ulteriori misure sanzionatorie.


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Cosa fare ora?

Babaryko, 57 anni, non può appellarsi contro la sua sentenza. Poiché la sentenza è stata supervisionata dai giudici dalla Corte Suprema bielorussa. Questa mossa è stata criticata da Bararyko e dal suo avvocato Dmitry Layevsky. Ques’ultimo ha detto che combatterà ancora contro la condanna e la solleverà presso il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite.

Dopo le elezioni solo repressione

Dopo le elezioni di agosto 2020, la popolazione bielorussa si è riversata nelle strade per accusare Lukaschenko di aver truccato le elezioni. La polizia spense le proteste con la violenza. Ci sono testimonianze che provano atti di tortura di contro i detenuti arrestati. Anche i politici d’opposizione bielorussi hanno accusato il Presidente di aver modificato l’esito delle elezioni a proprio favore. Per questo ora vengono perseguitati, incarcerati, o esiliati in altri paesi. Secondo il rapporto Onu, riportato da Anais Martin, durante questi 11 mesi 35.000 persone sono state incarcerate. Solo per aver espresso il loro diritto di riunirsi in maniera pacifica, comprese le donne e i bambini.