La battaglia di Gaugamela: Alessandro contro Dario

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«La bataille d’Issus ou d’Arbelles», huile sur bois (Hauteur. 86,5 cm ; largeur. 135,5 cm) de Jan Brueghel l'Ancien (1610), appartenant au Louvre. - Inv. 1094, photographiée lors de l’exposition temporaire « Rubens et son Temps » au musée du Louvre-Lens.

Uno tra i nomi più illustri tra quelli dei valorosi combattenti e conquistatori è sicuramente quello di Alessandro Magno. Tra le varie imprese che egli ha compiuto nel corso del suo dominio fu la battaglia di Gaugamela, conosciuta anche come la battaglia di Arbela, contro il temibile Dario III.

Torniamo indietro al 1 ottobre del 331 a.C.: da una parte vediamo schierato l’esercito macedone, guidato da Alessandro, dall’altra i persiani di Dario. Gaugamela si trovava presso quella che oggi è la città di Mosul, in Iraq.

Alessandro comandava un esercito numericamente inferiore rispetto a quello persiano; questo, tuttavia, non era uno svantaggio considerando la sua maestria da stratega e l’addestramento a cui era stata sottoposta la sua armata.  

Molto probabilmente uno degli errori  decisivi compiuti dai persiani fu quello di non aver impedito i rifornimenti macedoni e di non aver ostacolato il loro insediamento durante l’avanzata verso la Mesopotamia. Dario non si aspettava la scelta di un tale percorso da parte di Alessandro; effettivamente la mossa più rapida sarebbe stata quella di dirigersi verso Babilonia: in questo caso i persiani avrebbero potuto sconfiggere un esercito macedone oramai esausto e denutrito, ma questo non accadde.

La scelta di Gaugamela come campo di battaglia fu l’unica mossa rimasta a Dario per tentare di contrastare l’avanzata alessandrina.

La pianura era un luogo ideale per schierare il numeroso esercito persiano: Dario non voleva di certo ripetere l’errore commesso due anni prima ad Isso dove era stato proprio un campo ristretto ad intrappolarlo.

Quando i macedoni arrivarono, i persiani erano lì ad attenderli. La strategia di Alessandro fu quella di indurre la cavalleria persiana ai lati in modo che ci potesse essere un vuoto centrale tra le linee nemiche. Nonostante le sue riserve, Dario attaccò per primo, cascando nella trappola di Alessandro. In testa al suo esercito, Alessandro aveva oramai ottenuto quel “buco centrale” che tanto sperava. Le fonti più accreditate ci suggeriscono che Dario ritirò qui il suo esercito.

La decisiva battaglia di Gaugamela creò un vero e proprio scisma nell’Impero Persiano: questo ci fa comprendere quanto Alessandro fu una figura imponente, imbattuta, un Gran Re.

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