La Battaglia di Copenaghen – 1801: la vittoria degli Inglesi

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Il 2 aprile 1801, scoppia la Battaglia di Copenaghen, con lo scontro armato tra le flotte della Royal Navy e di Danimarca – Norvegia, nel porto della capitale danese. Alla guida del Regno Unito, l’ammiraglio Hyde Parker ed al comando danese – norvegese, Olfert Fischer con Steen Bille. Dalle motivazioni diplomatiche, che scatenano il conflitto navale, la conseguenza di numerose vittime, con la vittoria del Regno Unito.

La Battaglia di Copenaghen: cosa accade nel 1801?

La guerra navale, tra Regno Unito e Danimarca – Norvegia nasce come conseguenza a diverse azioni politiche, tra metà Settecento ed inizio Ottocento. Durante i conflitti bellici napoleonici, gli scontri armati riguardano l’Inghilterra e la Francia. A fronte di ciò, il Console e generale francese, con le proprie vittorie in Europa, intimorisce la Gran Bretagna.

Di fatto, il Regno Unito teme la minaccia economica, sul rifornimento delle merci, provenienti dai territori scandinavi. Oltre all’Inghilterra, anche Danimarca e Norvegia avvertono la supremazia di Francia e Russia, che recepiscono come loro ostacolo. Nel 1801, il Governo della Gran Bretagna organizza una flotta militare nel Regno Unito, con l’obiettivo intimidatorio, per i Danesi e Norvegesi.

In verità, l’Inghilterra intende eseguire un’azione strategica, affinché la Russia lasci le basi di Reval e Kronštadt. Di fatto, la forza navale britannica raggiunge Skagen, il 17 marzo. A causa delle idee, in disaccordo tra Nelson e Parker, risulta inattuabile l’azione di programma inglese. All’arrivo della flotta, un possibile accordo trova un riscontro negativo, con una conseguenza armata.

Entrambe le potenze navali preparano quanto necessario, per dare inizio ad uno scontro bellico. Con le navi militari segue la difesa armata, dell’area occidentale e portuale di Copenaghen. Per le condizioni difficili, di percorrenza lungo le strade cittadine della capitale danese, gli Inglesi attuano un attacco militare e frontale, alla zona portuale.

Nelson conduce l’attacco militare, dalle aree sabbiose della baia, dopo la risposta negativa dai negoziati. Nella Battaglia di Copenaghen, l’utilizzo di quattro navi britanniche, di cui: Elephant, Defiance, Russel, Bellona e tutte incagliate nei banchi di sabbia. Inoltre, uno scontro bellico per la durata di oltre quattro ore, con un segnale di Parker per porre fine al combattimento, ma invano.

A ragion per cui, Nelson ignora l’appello di tregua per conto di Parker, poiché intende raggiungere l’obiettivo di vittoria. Dopo diverse ore, continui spari di cannoni nella baia, con la distruzione di edifici ed un riscontro di 850 feriti e 350 vittime. Consegue la vittoria degli Inglesi, con l’accettazione dei Danesi e Norvegesi all’offerta di resa.

L’opera musicale in ricordo del conflitto

Nel 2001, la commemorazione della Battaglia di Copenaghen, con il debutto musicale di Frederik Magle, nell’opera La Speranza. A fronte di ciò, il compositore ottiene la commissione dalla Regia Marina Danese, per l’anniversario dei duecento anni, dello scontro navale di Copenaghen.