La barca di San Giovanni: il rito secolare per predire il futuro

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Le tradizioni che si tramandano di generazione in generazione spesso riguardano anche riti antichi che hanno a che fare con la magia. In vista del 24 Giugno, in molte località italiane si è soliti eseguire la cosiddetta barca di San Giovanni, un’usanza che ha radici secolari e che serve per predire il futuro.

Come si esegue il rito

Per fare il rito della barca di San Giovanni non ci vuole nulla di difficile se non una brocca, dell’acqua, un uovo e una persona anziana che sa interpretare l’esito del rito.

Bisogna prendere una brocca e versare dentro l’acqua, non serve riempirla troppo. Dopodiché bisogna aprirci l’uovo dentro senza il tuorlo. Il rito, che si dovrebbe eseguire in serata non finisce qui. Dopo aver sistemato l’uovo nella brocca quest’ultima va messa in giardino o sul balcone e va lasciata lì tutta la notte.

Il mattino seguente la persona più anziana della famiglia provvederà ad interpretare i simboli che si sono creati durante la notte. I più comuni sono la nave, la bara, una casa. Tutto dipende anche da quello che i propri occhi vedono.

Perché la notte di San Giovanni?

Secondo gli usi il rito della barca di San Giovanni va effettuato la notte del 24 Giugno, perché in solsitizio d’estate il Sole e La Luna si baciano. In passato credevano che dall’incontro tra i due corpi celesti potevano essere svelate le sorti future di una persona. Per cui lasciare di notte la brocca vuol dire caricarla di tutte le predizioni per il domani. Inoltre si dice anche che sia la forza del Santo a sprigionare le energie mistiche.

Per quanto la cosa possa non sembrare razionale, si tratta di una tradizione molto in voga che ancora oggi riunisce intere famiglie curiose di sapere cosa gli riserva la vita.

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