L’11 agosto apriva la prigione di Alcatraz, tra mistero e leggenda

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Alcatraz
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L’11 agosto 1934 aprivano i cancelli della prigione di Alcatraz, il carcere federale più sicuro e inaccessibile di tutto il mondo. Nonostante, ad oggi, sia sede di tour per il pubblico, misteri e leggende continuano a fluttuare fuori e dentro i cancelli della prigione.

La nascita della prigione di Alcatraz

Il nome dell’isola di Alcatraz, situata nella Baia di San Francisco, è legato imprescindibilmente a quello altisonante del carcere di Alcatraz. Esso è famoso per la rigidità con la quale venivano trattati i detenuti e per l’impossibilità di . Nel 1933, la sede divenne prima una prigione militare e successivamente, l’11 agosto 1934, un carcere federale di massima sicurezza.

Il luogo isolato, le correnti gelide della Baia di San Francisco e le strutture di massima sicurezza rendevano Alcatraz la prigione più sicura di tutti gli Stati Uniti. Tuttavia, in 29 anni di attività del carcere si contano 36 tentativi di fuga, quasi tutti finiti tragicamente per gli evasi. Il più celebre, al quale si ispira il film “Fuga da Alcatraz”, è quello dell’11 giugno 1962. In quell’occasione Frank Morris e i fratelli Anglin crearono un varco nelle mura della cella scavando per mesi con un cucchiaio da cucina.

Il carcere venne chiuso il 21 marzo 1963 per gli elevati costi della sua gestione. Ad oggi, essi rimane  aperto al pubblico per le visite guidate.

I misteri e le leggende di Alcatraz

Una prigione inaccessibile è il seme giusto per la nascita delle più inquietanti leggende. Ecco perché, nonostante siano passati diversi anni dalla chiusura della sede penitenziaria di Alcatraz, il fascino del mistero non si placa.

Molti i prigionieri e le guardie che affermarono di essere stati più volte testimoni di fenomeni “strani”. Fischi nel cuore della notte, figure fluttuanti, mormorii, rumori metallici di catene nelle celle vuote. Tutti segnali di presenze paranormali.

Le testimonianze dei detenuti e delle guardie

Tra le tante testimonianze, vi è quella del primo direttore di Alcatraz, James Johnston. Egli disse di aver sentito una donna piangere durante un tour nella prigione. A queste parole, seguono quelle di un ex prigioniero, Leon “Whitey” Thompson, che poi lavorò come guida ad Alcatraz per molti anni. Egli credeva fermamente che l’isola di Alcatraz fosse infestata.

Le investigazioni degli esperti del paranormale

Numerosi investigatori del paranormale hanno affermato di aver “contattato degli spiriti” ad Alcatraz. L’anchorman Wygant, scettico del paranormale, ha visitato Alcatraz nel 1982. Egli riport di essere stato assalito da “un senso improvviso di rabbia e panico” nel corridio dove i tre uomini della battaglia di Alcatraz del 1946 vennero uccisi.

O, ancora, lo psichico Smoller e lo psicologo Montz, durante una visita della prigione, hanno affermato di aver rilevato qualcosa nell’area dove i prigionieri lavoravano alla cucitura. uoni di macchine da cucire, mormorii e molto altro, acuiti da un senso di panico. Quando, improvvisamente, il magnetometro “saltò”, Montz sussultò dicendo che non vi era alcun campo elettromagnetico nell’area e che, di conseguenza, doveva trattarsi di attività paranormale.

Malgrado le molte testimonianze emerse negli anni, le autorità di Alcatraz hanno sempre negato tutto, spiegando come si trattasse di puro folklore o semplice suggestione.

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