L’Iran è pronto a combattere per il diritto al nucleare

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L'Iran è pronto a combattere per il diritto al nucleare

L’Iran è pronto a combattere per il diritto al nucleare.

Giovedì, il presidente Hassan Rouhani ha affermato che i funzionari iraniani erano pronti al peggio, mentre si tentava in ogni modo di salvare il loro accordo nucleare con le potenze mondiali. Ma lo stesso presidente era sicuro che alla fine avrebbero prevalso.

Prevarremo sicuramente in questo confronto. Non ho dubbi.” ha assicurato Rouhani, ma non ha nascosto la possibilità che le difficoltà si protraggano per mesi. “I problemi potrebbero protrarsi ancora per sei mesi, un anno, ma possiamo superarli” ha concluso.

“Abbiamo davanti una dura battaglia, ma sicuramente vinceremo”, ha infatti dichiarato il presidente Rouhani in una diretta televisiva.

Il paese, ora, deve affrontare una dura battaglia. Ma l’Iran è pronto a combattere per il diritto al nucleare.
Il tema del nucleare iraniano è scottante e tutto fa pensare che sarà uno dei temi centrali delle presidenziali 2020.

Le tensioni, del resto, sono già alte. Nel Golfo persico il sequestro della petroliera britannica è stato il culmine dell’escalation tensiva.
Inoltre, la questione iraniana sembra dividere anche altri stati su diverse posizioni. Gli stati europei non hanno fatto mistero di essere perplessi davanti alle sanzioni di Washington rivolte al ministro degli esteri iraniano, Zarif. Il ministro è stato il negoziatore nell’accordo sul nucleare del 2015, dal quale Washington è uscita lo scorso anno.

Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni del ministro negli USA. Però non sembrano avere particolari ripercussioni su di lui, che ha appunto twittato: “Il provvedimento non ha nessun effetto su di me e la mia famiglia, dato che non ho nessun interesse né proprietà fuori dall’Iran. Grazie di considerarmi una minaccia così grande”.

Per la Russia gli Stati Uniti stanno semplicemente cercando una scusa per attaccare l’Iran. “Abbiamo la sensazione che Washington, con la sua retorica aggressiva contro l’Iran, stia cercando un pretesto per innescare un’escalation ed entrare in un fase più attiva del conflitto”, ha detto Maria Zakharov, portavoce del ministro degli Esteri russo.

E il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso una certa preoccupazioni per le tensioni esistenti nel Golfo Persico. Dove, da qualche giorno, è arrivata una nave da guerra britannica per scortare le navi battenti bandiera inglese.

Del resto, nessuno nega che un’escalation di tensione nel Golfo e un conseguente confronto tra potenze avrebbe conseguenze enormi. La sicurezza e anche l’economia globali subirebbero un danno grave.

Perciò, Guterres, ha dichiarato: “Invito ancora una volta tutte le parti ad astenersi da qualsiasi azione che aggravi ulteriormente le tensioni. L’ultima cosa di cui il mondo ha bisogno è un confronto nel Golfo“.

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