Kuwait, nominato il nuovo principe ereditario

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Kuwait Sheikh Nawaf al-Ahmad al-Sabah, succeduto al 91enne emiro Shaykh Sabah al-Ahmed Al-Sabah, ha deciso chi sarà il prossimo principe ereditario dello stato del Golfo. La scelta è caduta su Meshaal al-Ahmad al-Jaber al-Sabah, già vice capo della Guardia Nazionale. L’arrivo di Meshaal come futuro governante del paese sta già destando numerose discussioni, specialmente indirizzate sulla crisi economica post-coronavirus. Il mondo arabo in questo preciso momento storico sta vivendo numerosi cambiamenti; dalla già accennata crisi sanitaria, fino ai rapporti diplomatici con Israele, in cui proprio il Kuwait ha assunto una politica di apertura al dialogo e al confronto.

Il Kuwait è in lutto: morto l’emiro Sabah al-Ahmad al-Sabah

Chi è Meshaal al-Ahmad al-Jaber al Sabah, nuovo principe ereditario kuwaitano

Nato nel 1940, lo sceicco Meshaal è il fratello minore del defunto emiro morto martedì scorso. Prima di essere nominato principe ereditario, Meshaal ricopriva ruolo di vice-capo della Guardia Nazionale, tra gli organi di sicurezza più importante nella difesa del paese. In precedenza aveva servito come capo dei servizi di sicurezza e nel ministero degli interni.

Il Kuwait, una potenza sottostimata che ha voglia di crescere

All’interno del quadro politico del golfo, tradizionalmente ricco di conflitti ideologici, il Kuwait è forse lo stato dal punto di vista diplomatico più tollerante. Il paese è dotato di una forte struttura interna, che lo ha portato nel corso di questi anni ad assumere politiche sempre più aperte al dialogo. Dagli aiuti allo Yemen fino alla vicinanza con l’Iran, il Kuwait ha dimostrato di essere un paese all’avanguardia.

Il piano “New Kuwait” al centro della politica economica

Nel paese si stanno già sperimentando le nuove manovre politiche, sia economiche che estere, lanciando un nuovo piano di riforme chiamato New Kuwait. Una grande opportunità per il paese che punta ad avere sempre più peso all’interno della politica energetica el Golfo. Questo piano, composto da 164 progetti strategici, ha l’obiettivo di far incrementare gli investimenti esteri del 300% per il 2035 e di rafforzare il proprio mercato interno. Non solo: si puntano ad investimenti sostanziosi nel campo della tecnologia, dei servizi e del turismo.

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