Kosovo nuova ambasciata in Israele

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Il Kosovo apre una nuova ambasciata in Israele. Così facendo, i due paesi consolidano la ripresa delle relazioni diplomatiche avviate il 1 febbraio scorso. Per il piccolo Stato balcanico si tratta di un traguardo che potrebbe legittimare la sua indipendenza dalla Serbia sul piano internazionale. Mentre Israele prosegue la sua opera di normalizzazione con i paesi arabi favorita dall’intercessione statunitense.

Dov’è la nuova ambasciata del Kosovo?

Il Kosovo apre ufficialmente la nuova ambasciata a Gerusalemme, in Israele. La decisione è la conseguenza diretta della ripresa delle relazioni diplomatiche con lo Stato ebraico. Lo rivela lo stesso ministero degli Esteri di Pristina. Dopo una breve cerimonia il Kosovo ha issato la sua bandiera sull’edificio della sede diplomatica, decretandone l’apertura ufficiale. In una nota del dicastero si legge: “Il ministero degli Affari esteri e della Diaspora annuncia che è stata ufficialmente aperta a Gerusalemme l’ambasciata del Kosovo nello Stato di Israele“. Ma se per Pristina l’evento ha significato la legittimazione della dichiarazione d’indipendenza del 17 febbraio 2008, per Israele i nuovi legami con il paese balcanico rientrano nel più ampio piano di normalizzazione con i paesi arabi e musulmani sponsorizzata dall’ex presidente Trump.

La mediazione Usa

In effetti, le rispettive delegazioni si erano incontrate una prima volta al summit tra Kosovo e Serbia, tenutosi il 4 settembre 2020 a Washington. L’incontro era dedicato alla normalizzazione dei rapporti economici tra Pristina e Belgrado. Tra le altre cose, si era prevista l’apertura di sedi diplomatiche a Gerusalemme da parte di entrambi gli Stati balcanici. Sia del Kosovo a maggioranza musulmana sia della Serbia a maggioranza cristiano ortodossa. Tuttavia Belgrado non ha accettato lo sviluppo delle relazioni tra Kosovo e Israele, che “influenzerà senza dubbio” i rapporti tra la Serbia e lo Stato ebraico. Lo ha riferito il ministro degli Esteri serbo Nikola Selakovic che ha aggiunto come Belgrado non sia “né felice né soddisfatta“. Mentre il presidente, Aleksandar Vucic, “ha rifiutato di firmare l’invito di Israele” a riconoscere la statualità alla sua ex provincia. Ad oggi, infatti, la Serbia non ha una propria rappresentanza diplomatica a Gerusalemme.


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I rapporti tra Kosovo e Israele

In effetti, l’incontro alla Casa Bianca era valso a favorire un accordo di mutuo riconoscimento tra Kosovo e Israele, ottenuto grazie alla mediazione statunitense. L’allora presidente repubblicano Donald Trump si era detto soddisfatto per il risultato ottenuto, definendolo come “uno tra i più importanti passi in avanti” tra le parti in causa dal 2008. Anno in cui il Kosovo aveva dichiarato unilateralmente la propria indipendenza dal Belgrado dopo la guerra degli anni ’90. A dispetto dei 116 paesi su scala globale, la Serbia non ha mai riconosciuto l’indipendenza della sua ex provincia. Come del resto non hanno fatto gli alleati chiave di Belgrado, soprattutto Russia e Cina. Il che esclude il piccolo Stato balcanico dalle Nazioni Unite. 

Kosovo nuova ambasciata: la dichiarazione

Dal suo profilo Twitter, il ministero degli esteri del Kosovo ha dichiarato che con l’apertura dell’ambasciata “La promessa fatta allo Studio Ovale è stata finalmente adempiuta”. Ma la decisione del Kosovo ha suscitato critiche non solo dall’Unione Europea. Ma anche da paesi a maggioranza musulmana come la Turchia. Nel frattempo, Wasel Abu Youssef, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, ha dichiarato che l’apertura dell’ambasciata del Kosovo a Gerusalemme contraddice le risoluzioni delle Nazioni Unite. E rischia di “indebolire la causa palestinese“. In effetti, i palestinesi hanno sempre affermato che Gerusalemme Est sia occupata in maniera illegittima da Israele, che al contrario la ritiene annessa al proprio territorio. Pertanto, la contesa tra i due Stati ha spinto molti paesi a scegliere Tel Aviv come sede per le proprie ambasciate.


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Kosovo nuova ambasciata a Gerusalemme

Proprio lo status di Gerusalemme, che lo Stato ebraico rivendica nella sua integrità, è uno degli ostacoli più spinosi alla nascita di un accordo di pace tra Israeliani e palestinesi. A maggior ragione dopo l’occupazione israeliana di Gerusalemme Est durante la guerra dello Yom Kippur del 1967. Ora, il Kosovo è diventato il primo Stato europeo e a maggioranza musulmana a stabilire una propria sede diplomatica a Gerusalemme. La città al centro del conflitto israelo-palestinese. Pristina ha seguito infatti l’esempio di Washington che nel 2018 aveva trasferito la propria rappresentanza diplomatica da Tel Aviv a Gerusalemme, riconosciuta capitale dello Stato ebraico nel 2017. Ma anche Guatemala, Marocco, Sudan, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti. Mentre l’Honduras sta valutando il trasferimento, altri paesi hanno preferito Tel Aviv come sede della propria ambasciata.

Kosovo nuova ambasciata: la replica dell’Ue

Nemmeno Bruxelles ha accolto con favore la notizia. Infatti, il portavoce Peter Stano ha commentato: “La decisione del Kosovo di aprire la sua ambasciata in Israele a Gerusalemme è deplorevole” in quanto “diverge dalla posizione dell’Ue su Gerusalemme“. Inoltre, Stano ha ricordato che “tutte le ambasciate dei Paesi dell’Ue e la delegazione dell’Ue sono a Tel Aviv“. Questo sulla base delle conclusioni del Consiglio europeo. Oltre che della risoluzione 478 del Consiglio di sicurezza Onu, che invita tutti i membri delle Nazioni Unite a spostare le loro ambasciate nella capitale riconosciuta di Israele, Tel Aviv. “La posizione Ue non è cambiata“, ha precisato Stano. Quindi, la decisione di Pristina potrebbe complicare il suo ingresso nell’Unione. Ma le autorità kosovare sembrano non preoccuparsi. Ad esempio, il ministro degli Esteri di Pristina Meliza Haradinaj Stublla ha dichiarato: “Oggi Israele diventa il 117esimo Paese a riconoscere il Kosovo come Stato indipendente e sovrano“.