Kissinger, Le Duc Tho e il Nobel per la Pace della «discordia»

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Il 16 ottobre 1973 lo statunitense Kissinger riceve un controverso Nobel per la Pace.

Quello assegnato il 16 ottobre 1973 fu un Premio Nobel per la Pace piuttosto controverso che non tardò a causare dibattiti e qualche polemica, oltre ad una decisione clamorosa. Furono scelti due influenti personaggi di quel periodo come destinatari dell’ambito riconoscimento: il segretario di Stato statunitense Henry Kissinger e l’attivista vietnamita Le Duc Tho. Entrambi erano stati scelti per le trattative portate avanti allo scopo di raggiungere un accordo sulla conclusione della guerra in Vietnam. In realtà, nessuno dei due diplomatici si presentò alla cerimonia ufficiale di consegna.

Fu Le Duc Tho a comunicare di non avere alcuna intenzione di ricevere il Nobel per la Pace. Quasi certamente il rifiuto del rivoluzionario vietnamita arrivò perché, nonostante l’intesa con gli Stati Uniti firmata nel 1973 prevedesse un immediato cessate il fuoco, la guerra era andata avanti. Infatti le operazioni belliche terminarono soltanto nel 1975. Kissinger non rigettò il premio ma, dopo aver appreso della decisione di Le Duc Tho, inviò un messaggio di scuse per comunicare che non avrebbe presenziato all’evento di consegna.

Nobel per la Pace 1973 assegnato a Kissinger e Le Duc Tho per gli accordi di pace in Vietnam.

L’assegnazione del Nobel per la Pace a Kissinger suscitò qualche perplessità. Il diplomatico americano sicuramente ricoprì un ruolo importante nella politica estera USA per cercare di avere una maggiore distensione dei rapporti internazionali, anche se non fu mai del tutto contrario al ricorso alla guerra. Ad esempio, venne accusato di aver appoggiato nel 1973 il colpo di Stato che in Cile portò Pinochet al potere, e questo fu uno dei motivi per i quali gli fu contestata la consegna del premio per la pace.

Anniversario Vietnam: la guerra più contestata della storia

I dubbi nei confronti del suo operato non sono svaniti nel tempo. Ad esempio nel 2001 ricominciarono le critiche nei confronti del suo impegno diplomatico e, ritrovatosi nell’occhio del ciclone, Kissinger decise di abbandonare l’incarico presso la commissione per le indagini sugli attentati dell’11 settembre, per la quale era stato richiesto dal presidente degli Stati Uniti G.W. Bush.

Chi è Henry Kissinger, il controverso Nobel per la Pace 1973

Nato il 27 maggio 1923 a Furth con il nome di Heinz Alfred Kissinger, solo in un secondo momento l’ha cambiato in Henry Kissinger, ovvero quando ha ottenuto la cittadinanza americana. Essendo di origine ebraica tedesca, è stato costretto a scappare insieme alla sua famiglia dalla Germania nazista, dopodiché si è arruolato nell’esercito statunitense insieme al fratello e ha preso parte alla Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto è stato prezioso soprattutto per la sua attività di traduttore.

Kissinger si è arruolato per la Seconda guerra mondiale.

Kissinger ottiene notevoli meriti quando in piena guerra riesce a riportare ordine nella cittadina tedesca di Krefeld, piombata nel caos e nell’anarchia dopo la disfatta dei nazisti. In seguito a questo episodio gli è stato proposto di perseguire la carriera politica, ma lui nel 1947 ha preferito rientrare ad Harvard per proseguire gli studi.

È stato Nelson Rockefeller (vicino alla politica di Eisenhower) ad avvicinarlo all’attività diplomatica, e da quel momento Kissinger ha avviato importanti collaborazioni con Kennedy, Johnson e Nixon. Durante la presidenza di quest’ultimo, dopo aver raccolto negli anni precedenti informazioni per Johnson, il diplomatico americano è riuscito a porre fine alla guerra in Vietnam. In seguito a questi brillanti risultati ha ottenuto l’incarico di Assistente del Presidente per la Sicurezza Nazionale ed è stato il principale fautore del passaggio dalla strategia della Guerra Fredda a quella della Guerra Limitata, allo scopo di preservare maggiormente una equilibrata convivenza tra le potenze internazionali. Quest’impegno di Kissinger ha certamente contribuito a spegnere la minaccia atomica anche con la firma di diversi trattati volti a frenare la corsa agli armamenti nucleari. Anche se è stato un importante collaboratore dell’amministrazione Nixon, non è stato mai sfiorato dallo scandalo Watergate.

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