Kishida: delineati ampi piani politici per il Giappone

In primo piano diplomazia ed energia pulita

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Con il consolidamento della stabilità del proprio governo dopo i risultati delle elezioni di ieri, il neopremier nipponico Fumio Kishida ha delineato una serie di ampi piani politici per il Giappone. Questi includono politiche di difesa contro la Cina, la ripresa post-pandemica la diplomazia e, in particolare, l’energia pulita.

Quali sono i piani politici delineati dal neopremier Kishida?

Con la vittoria elettorale di ieri, il neo primo ministro nipponico Fumio Kishida ha visto il suo governo rinvigorirsi maggiormente. Si è trattato di un risultato che ha ribaltato i timori di molti secondo cui Kishida sarebbe stato un altro premier a breve termine. In linea con questo consolidamento, dunque, il neopremier ha delineato una serie di ampi piano politici per il Giappone. Tra le politiche perseguite dal nuovo governo di Tokyo vi sono delle politiche di difesa per dissuadere la Cina. Ma anche l’affrontare il cambiamento climatico e accelerare la ripresa dalla pandemia giocano un ruolo importante. “Attueremo rapidamente politiche per rispondere alle voci delle persone che abbiamo ricevuto a livello nazionale che desiderano fortemente stabilità politica e attuazione di politiche”, ha detto Kishida in una conferenza stampa odierna.

I punti chiave: diplomazia ed energia pulita

Nel particolare, i punti chiave dei piani politici del neopremier riguardano la diplomazia e l’energia pulita. Kishida ha fatto riferimento alla “diplomazia personale” nel corso della campagna, sottolineando che si sarebbe recato a Glasgow per partecipare al vertice sul clima COP26. A ciò si collega una serie di piani che vedono al centro l’energia pulita. Il primo ministro nipponico ha infatti affermato che il pacchetto di incentivi che intende promuovere includerebbe investimenti in energia pulita, oltre che una serie di aiuti finanziari all’Asia. Tra gli obiettivi posti c’è anche quello di far sì che il Giappone assuma un ruolo di leadership nell’ambito delle emissioni zero in Asia. Il Giappone ha fissato inoltre l’obiettivo di diventare un Paese a zero emissioni di carbonio entro il 2050. E nonostante questa affermazione abbia suscitato una certa opposizione nell’opinione pubblica, Kishida crede che l’energia nucleare debba rimanere un’opzione.

Kishida propone di considerare strategie per contrastare le tecnologie di difesa straniere

I piani di Fumio Kishida riguardano però anche sfere più ampie. Nel presentare il suo programma, infatti, Kishida ha aggiunto che il Giappone dovrebbe considerare la capacità di colpire le basi nemiche come parte di una serie di strategie per contrastare la crescente tecnologia di difesa presente in altre nazioni. “Ciò che è importante è verificare costantemente se è in atto un sistema per proteggere la vita e i mezzi di sussistenza delle persone in una situazione internazionale in evoluzione e con l’avanzare delle tecnologie”, ha affermato.


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