Kim Guiline, il colore della modernità coreana

Attraverso il cromatismo, l'artista interpreta i cambiamenti della società del paese asiatico del secondo dopoguerra

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Kim Guiline
L'artista coreano

La pittura monocromatica coreana perde uno dei suoi massimi rappresentanti, Kim Guiline. L’artista è morto a Parigi il 13 agosto, lasciando la moglie e i figli. Aveva 85 anni.


La collezione di Lee Kun-hee nei musei nazionali


Che ruolo ha avuto Kim Guiline nella nascita del movimento Dansaekhwa?

Il pittore non faceva parte del gruppo che ha ideato il movimento, ma ha comunque contribuito alla diffusione delle idee che rappresentava. Infatti, Lee Ufan, Park Seo-Bo, Ha Chong-Hyun sono i fondatori della corrente artistica che nasce dai cambiamenti post bellici in Corea. Guiline si è laureato a Hankuk University of foreign study nel 1960 e poi ha raggiunto la Francia e era geograficamente distante dai talenti che vivevano nel paese asiatico. Comunque, ha elaborato i concetti di Dansaekhwa utilizzando soprattutto il bianco e il nero stesi a campi di colore piatto. Kim è quindi un interprete del modernismo coreano che è l’espressione del momento storico.

Il movimento Dansaekhwa

Gli artisti che aderiscono alla corrente artistica, considerano la pittura una pratica etica e vogliono cambiare la società. La scelta di vivere del proprio talento è considerata all’epoca non convenzionale e talvolta condannata. Il gruppo di Dansaekhwa si forma in un clima di instabilità politica che porta alla modernizzazione del modo di pensare del paese. La spiritualità assume importanza nel movimento e trova rappresentazione nella scelta dei colori. L’influenza che il gruppo esercita sulle generazioni successive si vede fino agli anni Ottanta.

Kim Guiline

Nato nel 1936 a Kowon, Kim ha avuto un’infanzia difficile a causa della morte del padre. La madre, nonostante le difficoltà, è riuscita a crescerlo e a garantirgli l’accesso agli studi. Fa parte della prima generazione di artisti che si stabilisce a Parigi, dove vive e lavora fino alla morte. Negli anni Sessanta ha sperimentato soprattutto l’assorbimento e la riflessione della luce nel bianco e nero. In seguito, si sofferma sulla forma dell’uovo, realizzata con colori primari e sulla raschiatura con scalpello della vernice dalle superfici. Le sue opere sono presenti al Busan e il Daegu art Museum e all’esposizione di arte contemporanea di Seoul. Nel 2017 ha mostrato le sue opere a Lehmann Maupin a New York.