Kenya e Somalia ai ferri corti: è crisi diplomatica

Peggiorano i Rapporti tra Kenya E somalia. E' crisi diplomatica.

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Kenya e Somalia

Negli ultimi tempi si sono acuite le tensioni diplomatiche tra Kenya e Somalia. Mogadiscio ha deciso di chiudere totalmente i rapporti diplomatici con il paese confinante. La disputa sui confini marittimi é solo l’ultima di una serie di incidenti diplomatici che si sono susseguiti negli ultimi settant’anni. La difficile situazione politica del Corno d’Africa potrebbe favorire l’avanzata dei terroristi islamici.

Kenya e Somalia: perché si è sviluppata una crisi diplomatica?

Una crisi diplomatica senza precedenti sta coinvolgendo Kenya e Somalia. I difficili rapporti i tra i due stati hanno subito un peggioramento negli ultimi dieci anni. A fare da detonatore a una già difficile convivenza, la questione dei confini marittimi. I due paesi del corno d’Africa, infatti, da anni si contendono una vasta area marittima sull’Oceano Indiano. Si tratta di un tratto di oceano ricco di giacimenti petroliferi e minerari. Anni di trattative bilaterali per decidere l’assegnazione del tratto marittimo hanno portato a un nulla di fatto. Per questo, nel 2014, la Somalia ha presentato un ricorso alla Corte internazionale di Giustizia. Negli ultimi anni entrambi gli stati hanno operato nell’area marittima soggetta alla disputa. Kenya e Somalia hanno sfruttato i grandi giacimenti presenti, assegnando anche licenze di sfruttamento a società terze.

Kenya e Somalia: le tensioni per l’oceano

L’area marittima oggetto della disputa tra Kenya e Somalia si estende per circa 100 mila metri quadrati. Ha forma triangolare e si trova al confine tra i due paesi. La tensione tra i due stati si é sviluppata in seguito alla delimitazione del confine marittimo che interessa quest’area. La Somalia vorrebbe che il confine marittimo seguisse orizzontalmente quello terrestre. Il Kenya, invece, insiste sul fatto che la delimitazione territoriale debba seguire i meridiani. I grandi interessi economici riguardanti questo tratto di mare hanno acuito le tensioni diplomatiche. Nel febbraio 2019 Nairobi ha invitato il personale diplomatico somalo a lasciare il Kenya. Nel frattempo l’ambasciatore Keniota a Mogadiscio é stato fatto rientrare su ordine del governo di Nairobi.

Le tensioni territoriali: lo Jubaland

Lo Jubaland é una regione semi-indipendente nel sud della Somalia, al confine con il Kenya. Prima della fine del secondo conflitto mondiale fece parte dello stato Keniota. In seguito agli accordi post bellici, l’intera regione fu integrata nella Somalia italiana. Negli ultimi quindici anni Al Shabaab ha condotto numerosi attacchi in tutto lo Jubaland. Più di 200 mila sfollati hanno trovato asilo nei campi profughi del Kenya. Il governo di Nairobi ha più volte accusato militari somali di attraversare il confine con i profughi per creare scompiglio in zone del paese già alle prese con problemi sociali. Dal canto suo, Mogadiscio accusa il Kenya di interferire nelle politiche interne dello Jubaland. Lo scopo di Nairobi, secondo il governo somalo sarebbe quello di interferire nelle elezioni politiche previste il prossimo 8 febbraio in Somalia.

Le gravi tensioni diplomatiche tra Kenya e Somalia stanno creando forte instabilità in tutta l’Africa orientale. La crisi diplomatica si aggiunge alla grave situazione umanitaria nel Tigray, dovuta all’intervento militare etiope. La forte ostilità tra Kenya e Somalia e l’instabilità dell’Etiopia potrebbero facilitare l’avanzata dei miliziani di Al Shabaab. L’organizzazione terroristica, infatti, potrebbe approfittare della difficile situazione per estendere il proprio controllo su altre aree del Corno d’Africa.


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