Keith Haring, la vita di un genio incompreso

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Keith Haring, oggi ricorre il 30esimo anniversario dalla sua morte. Il genio incontrastato della street-art americana si spegneva nel 1990 a solo 31 anni.

Inizi

Keith Haring, alla ricerca di nuove sfide e forme d’arte, si trasferì a New York. In questo periodo importante della sua vita, si rese conto di essere di omosessuale, e da qui, la sua arte ebbe un cambio radicale e unico. Poté seguire i corsi della School of Visual Art (SVA) e cosí inizió a farsi conoscere nella comunità di artisti newyorkesi. Per esprimere la sua arte, Haring decise di intraprendere la street art, graffissimo. Sempre più consapevole che ció che creava era un nuovo stile, nel 1980 decise di fare la sua prima esposizione al Times Square.

Esposizione del 1982

Nell’ottobre del 1982, decise di fare un’altra esposizione personale, però questa volta riscose maggior successo. A questa esposizione infatti vi parteciparono, Roy LichtensteinRobert RauschenbergFrancesco ClementeSol LeWitt e Richard Serra.

Mostre

Haring, inizió a esporre a grandi spazi e a grandi eventi, come per esempio alla biennale di Venezia e Parigi.

Ultima opera

L’ultima opera pubblica che eseguì fu Tuttomondo, sulla parete esterna del convento di Sant’Antonio a Pisa. Quest’opera, fu per lui come la rappresentazione in arte, di un inno alla vita. Quest’opera é una prova, del grande lavoro che Haring, dovette fare nonostante la sua fragile salute di quel periodo.

Morte

Affetto oramai da AIDS, Haring, dalla metà degli anni ’80 iniziò a soffrire dei sintomi della malattia. Giunto a 31 anni, la sua salute si aggravó fino a quanto, nel 1990, si spense all’età di soli 31 anni. Alla sua morte, lasció una fondazione, per la salvaguardia della sua arte e per aiutare bambini in situazione di abbandono. Alla sua morte, molte sono le opere famose e molte sono le opere che grazie a lui si sono sviluppate, come per esempio una linea d’abbigliamento, e varie riproduzione di sue opere celebri, perché la grandezza di questo artista, stava perlopiù nella facile riproducibilità delle sue opere uniche.

Opere

Tuttomondo

Ignoranza = Paura

Cane

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