domenica, Luglio 21, 2024

Kazakistan: il presidente annuncia il ritorno all’ordine

Dopo quattro giorni di violente proteste e l’arrivo dei militari russi in Kazakistan, il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha annunciato che l’ordine costituzionale è ora “in gran parte ripristinato”. Tokayev poi affermato di aver ordinato ai suoi militari di “sparare per uccidere senza preavviso” per sedare le rivolte. Gli USA hanno espresso preoccupazione per l’invio delle truppe russe in Kazakistan.  

Ripristinato l’ordine in Kazakistan: cosa ha detto il presidente?

Il presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, ha dichiarato che l’ordine è stato per lo più ristabilito, dopo giorni di manifestazioni violente senza precedenti. “L’ordine costituzionale è ora ripristinato principalmente in tutte le regioni. Ma i terroristi stanno ancora usando le armi, causando danni alle proprietà civili. L’operazione antiterrorismo proseguirà fino alla totale distruzione dei militanti”, ha detto Tokayev.  Nella dura repressione delle manifestazioni, attuata con l’aiuto dei militari russi, si sono registrate decine di morti e almeno un migliaio di feriti. Inoltre si sono registrati circa 2mila arresti. Il ministero dell’Interno kazako ha riferito che 26 “criminali armati” sono rimasti uccisi e 18 sono rimasti feriti durante gli scontri. Ha inoltre annunciato che tutti gli edifici pubblici sono ora “liberati e posti sotto protezione rafforzata”.

Gli USA preoccupati per la presenza dei russi

Gli USA hanno espresso preoccupazione per l’invio delle truppe russe in Kazakistan. La Casa Bianca ha affermato che Washington sta monitorando da vicino i rapporti secondo cui le forze di mantenimento della pace dell’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva guidata dalla Russia sono schierate in Kazakistan. Inoltre ha affermato che si chiede se le forze siano state legittimamente invitate nel Paese. “Washington porrà l’attenzione a qualsiasi violazione dei diritti umani e qualsiasi azione che possa porre il presupposto per il sequestro delle istituzioni kazake“, ha aggiunto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.  

Giovedì scorso, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato con il ministro degli Esteri kazako Mukhtar Tileuberdi in merito allo stato di emergenza in corso in Kazakistan. “Il Segretario ha ribadito il pieno sostegno degli USA alle istituzioni costituzionali del Kazakistan e alla libertà dei media e ha sostenuto una soluzione pacifica e rispettosa dei diritti alla crisi”, ha affermato il Dipartimento di Stato in una nota.


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