Katinka Bock con “Insomnie” e “Amnesie” a Villa Medici

Le sculture dell'artista tedesca saranno inserite sotto la loggia che si affaccia al giardino

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Katinka Bock
Ll’atelier dell’artista per la produzione di Amnesie e Insomnie, 2021 Bronzo, 180x40x6x30 Courtesy Galleria Jocelyn Wolff, Romainville, Francia © Katinka Bock

Già borsista dell’Accademia di Francia a Roma nel 2012-13, Katinka Bock torna con un progetto espositivo per Villa Medici. Un evento che si inserisce nel ciclo d’arte contemporanea Art Club, curato da Pier Paolo Pancotto. Dal 25 novembre al 27 febbraio 2022, l’artista presenta due sculture in bronzo, Insomnie Amnesie, realizzate nel 2021. Le opere saranno inserite sotto la grande Loggia che si affaccia sui sette ettari di giardini dell’edificio.


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Qual è il percorso formativo di Katinka Bock?

Nata a Francoforte sul Meno in Germania, Katinka Bock si è laureata alla Kunsthochschule di Berlino. Ha completato gli studi anche all’École nationale supérieure des beaux-arts di Lione. Vive e lavora a Parigi. Nel 2012 ha ricevuto il 14° Premio della Fondazione Ricard e il riconoscimento Dorothea von Stetten. Poi è entrata a Villa Medici come borsista. Nel 2019, è nominata per il Premio Marcel Duchamp e quest’anno ha ricevutol’1% marché de l’art. Tra le realizzazioni più recenti, l’artista ha presentato la sua trilogia espositiva “Tomorrow’s sculpture” al Kunstmuseum Winterthur in Svizzera. Ha esposto anche al MUDAM in Lussemburgo e allo IAC di Villeurbanne.

Le esposizioni più recenti

In autunno ha presentato il suo lavoro a: “Passierschein für die Zukunft”, al Kunstmuseum Bonn e “I-Infinito”, Collezione Hausmaninger a Vienna. Poi ha partecipato a “Segment with unknown radius”, alla Galleria Cibrian di San Sebastian e a “Les Flammes“, al Museo d’Arte Moderna di Parigi. L’artista è rappresentata alle gallerie Jocelyn Wolff, Meyer Riegger, Greta Meert e 303.

Le sculture di Katinka Bock a Villa Medici

Luogo nevralgico della Villa, la Loggia accoglierà le opere inedite. Sono lavori che rinnovano un linguaggio scultoreo pensato in relazione fisica e visiva con lo spazio occupato. L’artista manipola la materia, naturale o artificiale, e si concentra sui processi evolutivi a cui è soggetta quando interagisce con la realtà. Le forme che ne derivano sono il risultato di un processo in cui il razionale e l’imprevisto si relazionano. Assumono poi caratteristiche più organiche, assimilabili a un repertorio iconografico insito nell’immaginario collettivo. Metallo, pelle, legno, pietra, tessuto, gesso, argilla, ceramica, grafite costituiscono installazioni che rappresentano la temporalità, lo spazio. Raggiungono pertanto un delicato equilibrio che fa presagire future alterazioni. 

Una guida illustra le opere

Il progetto è presentato col sostegno della galleria “Jocelyn Wolff”. Le opere di Katinka Bock sono integrate al percorso delle visite guidate di Villa Medici, proponendo così un dialogo fra patrimonio e contemporaneità. Sono disponibili in francese, italiano e inglese tutti i giorni escluso il martedì. L’inaugurazione dell’esposizione delle sculture è giovedì 25 novembre alle 19.