Kathryn D. Sullivan: dallo spazio all’abisso più profondo

«Fuori dall’oblò c’è il punto più straordinario di tutti gli oceani del pianeta, e noi l’abbiamo raggiunto». Kathy Sullivan

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Kathryn D. Sullivan: Five Deeps Expedition, la prima spedizione al mondo a portare l’uomo nel luogo più profondo dei cinque oceani, è un’iniziativa del pilota di sommergibili ed esploratore Victor Vescovo.

L’astronauta della NASA Kathryn D. Sullivan, la prima donna americana a camminare nello spazio nel 1984. Con l’immersione del 2019 diventa anche la prima donna a raggiungere il fondo dell’oceano. Oltre al Seamaster Planet Ocean, Sullivan ha indossato anche lo Speedmaster X-33 Skywalker. Un segnatempo ideato appositamente per gli astronauti e ora usato anche dagli esploratori marini.

Kathryn D. Sullivan: fuori dall’oblò l’immensità

«Fuori dall’oblò c’è il punto più straordinario di tutti gli oceani del pianeta, e noi l’abbiamo raggiunto». Kathy Sullivan

OMEGA si congratula con Kathy per essere diventata la donna più verticale del mondoL’unica persona ad aver conquistato sia lo spazio che gli abissi oceanici. Un traguardo importante che mostra che l’esplorazione non conosce limiti.

L’immersione alla profondità più elevata

Nell’aprile-maggio del 2019, il team di The Five Deeps Expedition è entrato nella storia. Dopo aver mappato il fondale oceanico mediante il sistema sonar – al fine trovare il punto più profondo della depressione orientale dell’abisso Challenger nella Fossa delle Marianne – Victor Vescovo ha pilotato da solo il DSV (Deep Submergence Vehicle, veicolo a immersione profonda, N.d.R.) Limiting Factor, il sommergibile operativo capace di raggiungere le profondità più elevate al mondo, conducendolo fino al luogo più profondo della Terra.

Kathy Sullivan e Victor Vescovo si sono immersi a bordo del sommergibile Limiting Factor(realizzato in titanio è in grado di resistere alla pressione di 1,2 tonnellate per centimetro quadrato) dove hanno trascorso un’ora intera nella profondità oceanica a quasi 11 mila metri. Dopo una risalita di quattro ore – la missione è durata circa 11 ore in tutto – i due hanno persino telefonato all’equipaggio della Stazione spaziale internazionale che orbita a oltre 300 chilometri sopra di noi: «Come oceanografo ibrido e astronauta per me è stata una giornata straordinaria. Avere visto nello stesso giorno il paesaggio lunare del Challenger Deep e poi aver potuto confrontare le mie impressioni con quelle dei miei miei colleghi dell’Iss sul nostro straordinario veicolo spaziale riutilizzabile per lo spazio interno è stato emozionante», ha raccontato la Sullivan.

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