Juventus, venderli o non vederli: questo è il problema

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Una trentina di milioni a testa spesi per acquistarli, un centinaio di ricavo dalle possibili cessioni, una settantina di guadagno per sostituirli: ma sono proprio loro che dovrebbero essere venduti?

La domanda è lecita e la risposta coraggiosa, perché Cuadrado è un’ala di buon livello, ma fungibile nello scacchiere di Allegri; Alex Sandro è decisamente un pezzo pregiato che sarebbe meglio non sacrificare.

Di Juve si parla poco e le ragioni possono comprendersi, ma in ogni caso è bene iniziare a farlo a ragion veduta, perché la stoccata del Real Madrid in finale di Champions League ha senz’altro mietuto qualche vittima illustre, nonostante il prestigio per averla raggiunta con onore.

Non è chiaro quale sarà l’idea tattica del tecnico livornese, perché lo schema di gioco scelto nella stagione appena trascorsa ha dato buoni risultati e qualche brusca battuta d’arresto.

Ecco perché, gli uomini di fascia, sono forse i primi indiziati di un sistema che, se deve essere ricomposto, dovrà prevedere giocatori dal profilo internazionale, capaci di fare ancora meglio di quanto evidenziato in campo fino ad oggi.

Bernardeschi, per ora, è il nome più ricorrente in questa fase del mercato estivo, ma Marotta e Paratici, al di là di qualche cessione minore, hanno stabilito fissa dimora a Milano, organizzando incontri e cene di lavoro interessanti, nascondendo abilmente i veri obiettivi da acquistare.

Si parla di centrocampo muscolare, riferendosi a Zonzi, e poi di profili leggeri nominando Modric; praticamente uno l’opposto dell’altro, dove ai lati potrebbero piazzarsi proprio il numero dieci viola e Duglas Costa.

Nulla di strano, se fossero concretamente definite queste operazioni, ma molti, e chissà per quale ragione, evitano di parlare del reparto difensivo; ottimo fino all’anno passato, dubitabile proiettandosi alla stagione che verrà.

Una solidità che ha garantito i successi ottenuti in questi anni, sottintesa, però, dagli addetti ai lavori, più preoccupati di rafforzare altre zone del campo, rispetto al problema dell’età che incalza l’intera retroguardia bianconera.

Cento milioni per le cessioni dell’ex Porto e del colombiano farebbero comodo, ma se al posto del terzino brasiliano la scelta ricadesse su qualche interprete della mediana, forse si ricaverebbe la somma necessaria per acquistare almeno un paio di calciatori del reparto arretrato e di centrocampo.

Strategia che premierebbe tutto sommato l’attacco, ancora affidabile e in grado di garantire goal importanti in tutte le competizioni.

Dunque, una risposta forse c’è: vendere in mezzo, comprare là dietro, per volare in attacco.

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