Nella Roma cambiano gli allenatori ma il risultato rimane invariato: allo Stadium non si passa. Dopo Garcia e Spalletti, anche Di Francesco deve inginocchiarsi a casa della Vecchia Signora. La Juventus vince un altro scontro diretto, senza subire gol, indice questo dell’ottimo momento della squadra di Allegri che riesce ad ottenere risultati importanti lasciando in panchina alcuni big, come Dybala.

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PRIMO TEMPO – Il primo e unico gol del match arriva dopo venti minuti, è proprio l’ex della partita, Benatia, che al centro dell’area di rigore riesce ad insaccare. Nell’occasione del gol Allisson compie due autentici miracoli, riuscendo a disinnescare il colpo di testa di Chiellini e poi deviare sulla traversa la ribattuta del difensore marocchino, ma non riesce a prendere anche il secondo tiro di Benatia che ritorna ad esultare con il gesto della mitraglia. 

Prima dell’1-0 ancora meglio la Juventus che si porta al tiro con Higuain (due volte) e Matuidi, mentre alla mezzora i giallorossi hanno l’occasione di pareggiare la partita con El Shaarawy ma viene fermato da Szczesny, molto bravo in uscita.

La Juve conferma il buon periodo di forma, si chiude in difesa e riparte molto bene in contropiede, al contrario della Roma che non fornisce alla perfezione Dzeko e non sembra così solida nelle retrovie.

SECONDO TEMPO – La ripresa è ancora sotto il segno bianconero, dove Higuain si divora il raddoppio su una bella palla di Khedira. Più tardi pericoloso anche Matuidi, bravo Allisson nell’occasione.

Di Francesco decide di cambiare qualcosa per dare nuova spinta alla sua squadra. Fuori El Shaarawy, non molto positivo in questa partita, per Schick.
Al 25° Nainngollan da con i tempi giusti a Dzeko la palla del possibile 1-1, che il bosniaco però non sfrutta al massimo non riuscendo ad indirizzare verso lo specchio della porta.

Roma che sul finale di partita si rende veramente pericolosa, in maggior modo con Florenzi che smarcandosi alla perfezione su Chiellini e Alex Sandro colpisce in pieno la traversa e poi non ha la prontezza per gettarsi anche sulla ribattuta.
Nel finale la traversa viene colpita anche da Pjanic, ma i titoli di coda della partita sono per Schick che lanciato in porta da un’errore di Benatia, spara addosso a Szczesny.

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