Juicy Couture ascesa e caduta del brand amato dalle Vip

Juicy Couture è stata la prima azienda a lanciare la moda del leisurewear, conquistando anche numerose star del mondo dello spettacolo. Oggi però il brand è in difficoltà.

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Juicy Couture brand americano
La vera storia di Juicy Couture.

Quando parliamo di Juicy Couture, non possiamo non pensare ad una serie di star del mondo dello spettacolo che adorano questo marchio. Paris Hilton e la sorella Nicky, ma anche Nicole Richie, Britney Spears, Lindsay Lohan, Blake Lively, Jennifer Lopez e Mariah Carey, in diverse occasioni hanno sfoggiato i capi dell’azienda statunitense, contribuendo ad accrescerne la popolarità in tutto il mondo.

Il fiore all’occhiello di Juicy Couture sono sempre state le tute particolarmente glamour che, soprattutto qualche anno fa, sono diventate una sorta di must tra le Vip, molte delle quali le hanno sfoggiate anche in serate di gala o sui red carpet di grandi eventi.

Il brand che ha come motto “Made in the Glamorous USA” ha lanciato di fatto il cosiddetto leisurewear. Si tratta di uno stile improntato alla comodità e alla piacevolezza delle sensazioni tattili di morbidezza, e per questo motivo utilizza tessuti naturali di alta qualità. Nei primi anni del 2000, quando si parlava di felpa, tuta e jogger si pensava esclusivamente allo sport.

Invece, con il boom di Juicy Couture, quest’abbigliamento è diventato sinonimo di moda ai massimi livelli, giungendo anche nel mondo patinato dello spettacolo e del jet-set. Non a caso, col tempo anche altre società hanno provato ad inserirsi nel settore leisure, presentando dei propri modelli votati al comfort, con un occhio particolare allo chic.

Juicy Couture: dalla fondazione alle recenti difficoltà

La storia di Juicy Couture comincia nel 1997 quando le due amiche-socie Gela Nash-Taylor e Pamela Sakist-Levy mettono da parte l’idea di un’azienda dedita all’abbigliamento premaman per andare a concentrarsi su un settore che in quel momento era stato alquanto trascurato. È il periodo della recessione degli Anni ’90, e le due imprenditrici comprendono che devono offrire ai consumatori dei prodotti che escano un po’ dalla generale tendenza al minimalismo. E così arrivano cuori stampati, innovative variazioni cromatiche, paillettes e strass. Tutto improntato alla comodità.

E così in poco tempo il nuovo marchio statunitense comincia la sua ascesa con l’apertura di diversi negozi. Nel 2003 il brand viene acquistato dalla Liz Claiborne Inc. (che oggi si chiama Fifth & Pacific Companies) per 226 milioni di dollari, e in appena cinque anni arriva a generare profitti pari a 605 milioni.

Juicy Couture: il nuovo sito ufficiale è online

Nel 2008 però arriva un’altra crisi finanziaria. Tutto ciò ovviamente riduce le disponibilità economiche dei consumatori, che decidono di rifugiarsi verso un look più pulito e semplice, andando magari a rispolverare abiti che erano rimasti per troppo tempo nel buio dell’armadio.

Il declino di Juicy Couture si certifica soprattutto nel 2010 quando le due fondatrici lasciano il consiglio di amministrazione. Qualche anno dopo, nel 2014, si assiste alla chiusura dei vari store. Ad oggi il marchio è ancora presente sul mercato, anche se viene venduto soprattutto nella catena di grandi magazzini Kohl’s e con la nuova etichetta Black Label. E chissà che un giorno non possa tornare a risplendere di luce propria e a conquistare nuovamente il mondo della moda e delle Vip.