Judas Priest: La vicenda del 1985 che li vide protagonisti di un caso di cronaca

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Judas Priest
Judas Priest

I Judas Priest al centro delle polemiche a causa della loro musica.

 

 

 

23 dicembre 1985, Stati Uniti D’America. due giovani ragazzi, Raymond Belknap e James Vance, dopo una notte brava passata in compagnia di alcol e droghe, decisero di spararsi con un fucile da caccia.

Apparentemente il gesto fu considerato immotivato.

Purtroppo per uno dei due ragazzi, Raymond Belknap, non ci fu nulla da fare, morì sul colpo. James Vance, sopravvisse (fino al 1988) e scrisse una lettera in cui ‘accusava’ l’alcol, la droga ed i Judas priest di averli spinti a quel folle gesto.

Già in precedenza, con gli altri articoli della serie musica maledetta, si è visto come in casi del genere (soprattutto negli U.S.A.) ci sia una sorta di eccitazione frenetica nel trovare il colpevole, nel cercare di trovare la causa che tolga la responsabilità di dosso di certi gesti.

Magari un genitore fortemente colpito, come in questo caso, non voglia vedere il marcio che gira intorno al proprio figlio e, non riconoscendolo, da la colpa ad altro, come ad esempio alla musica.

I genitori di Vance hanno colto l’occasione e, ascoltando alcuni dischi della band, hanno captato nel brano dei Judas Priest, Better By You, Better Than Me, le parole Do It!.

Rob Halford (Ph artstation.com)
Rob Halford (artstation.com)

I Judas Priest, usati come capro espiatorio, ed il fatto che i loro testi non parlino di una giornata di sole che scioglie il gelato non aiuta.

Un gruppo che canta e suona canzoni inneggiano al demonio, non americano, con un look poco sobrio e non solo il frontman è ‘addirittura’ omosessuale dichiarato (perché diciamo la verità, a quei tempi, in alcune zone del pianeta essere gay era vietato dalla legge, comprese alcune zone in Europa).

In sostanza la band affrontò il processo, sentendosi accusare di tutto, alla fine dei giochi il giudice assolse i Priest.

Dichiarò che il Do It!, che si presenterebbe ascoltando il brano al contrario, non fosse altro che un effetto dato dalla casualità e non voluto e, anche se fosse stato messo lì volontariamente, non vi era alcun riferimento al suicidio.

Rob Halford, dopo la chiusura del caso, si sfogò facendo una battuta:se avessi voluto mettere un messaggio subliminale nella mia musica non ne avrei mai messi riguardanti il suicidio, ma al massimo qualcosa di auto-promozionale, del tipo ‘comprate i nostri dischi’“.

Come si può notare, a quell’epoca, questa musica infernale, rumorosa con questi temi poco rassicuranti è stata oggetto di “dita puntate” per ogni cosa.

Nel caso in questione due ragazzi, in preda ad alcol e droghe, hanno fatto un gesto sconsiderato non perché ci fosse un messaggio nella canzone scritto al contrario a spingerli a spararsi una fucilata, ma semplicemente perché erano strafatti di robe.

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http://moviemike.blogspot.it/2010/12/judas-priest-ray-belknap-and-james.html

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