József Szájer, europarlamentare che ha preso parte all’orgia gay

Politico conservatore ungherese del partito del premier Orban, sostenitore della famiglia naturale

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József Szájer

Aveva fatto scalpore la notizia che in un bar di Bruxelles la polizia aveva interrotto un festino con 25 uomini con una vera e propria orgia. Inoltre la notizia aveva suscitato scandalo perché tra questi uomini vi erano diplomatici e un europarlamentare. Ora la notizia suscita ancora più scalpore perché si apprende l’eurodeputato è József Szájer, membro del partito cristiano ultra-conservatore Fidesz e braccio destro del premier ungherese Viktor Orban.

Chi è József Szájer?

Nei giorni scorsi aveva fatto scalpore la notizia di un’orgia in un bar del centro di Bruxelles per due motivi: il festino è avvenuto durante le restrizioni anti-covid, ma soprattutto perché tra i partecipanti vi erano diplomatici e un eurodeputato. Alla notizia era subito iniziata la corsa per scoprire che fosse il deputato. Fin dall’inizio si mormorava che si trattasse di un deputato ungherese. Le voci sono state confermate quando lo stesso parlamentare ha ammesso di essere lui il politico al centro del festino a luci rosse, definito una gang bang gay. La notizia quindi ha suscitato ancora più scalpore perché si tratta di József Szájer, importante membro del partito di estrema destra del primo ministro Viktor Orbán, Fidesz.

Szájer, 59 anni, è un europarlamentare dal 2004.  Sposato con l’importante avvocata e giudice ungherese Tünde Handó, ha una figlia. È un cristiano ultra conservatore. Ha avuto un ruolo decisivo nella riscrittura della costituzione ungherese nel 2010, in cui si legge che “l’Ungheria deve proteggere l’istituzione del matrimonio come unione di uomo e donna”. Il politico è stato molto criticato dagli attivisti per i diritti umani. Secondo gli attivisti infatti il testo della costituzione creerebbe un ambiente ostile per la comunità LGBTQ. Recentemente, il governo, guidato dal suo partito, ha proposto di vietare l’adozione alle coppie dello stesso sesso.

Il comunicato di Száje

Száje in un comunicato afferma: “Ero presente alla festa privata. Dopo che la Polizia mi ha chiesto la mia identità, dato che non avevo un documento a portata di mano, ho dichiarato di essere un eurodeputato. La polizia ha continuato la procedura, ha redatto un verbale e mi ha accompagnato a casa. Non ho fatto uso di droghe. Mi sono offerto con la Polizia per un test istantaneo, ma non me l’hanno fatto. Secondo la Polizia hanno trovato pasticche di ecstasy, ma non era mia e non ho idea di chi fosse”.

Il comunicato continua: “Mi rincresce profondamente di aver violato le restrizioni anti Covid, è stato un atto irresponsabile da parte mia. Sono pronto a pagare la multa. Mi scuso con la mia famiglia, con i miei colleghi, con i miei elettori. Chiedo di essere giudicato alla luce di 30 anni di mio duro lavoro. Il mio errore è strettamente personale, sono l’unico responsabile. Chiedo a tutti di non estenderlo alla mia patria, o alla mia comunità politica “. Száje ha rassegnato le sue dimissioni.


Scandalo a Bruxelles: polizia interrompe un’orgia in un bar

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