Joseph Lister, ed il metodo chirurgico dell’ “antisepsi”

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Joseph Lister è un Barone, professore di chirurgia e medico inglese. Inoltre, Lister rivoluziona il campo della medicina, poiché inventa il metodo chirurgico dell’ “antisepsi”. Tra la metà del 1800 e gli inizi del 1900, il medico britannico modifica l’ approccio operativo  della chirurgia medica.

Joseph Lister e la biografia

Joseph Lister nasce ad Upton il 5 aprile del 1827, e muore ad Walmer il 10 febbraio del 1912. La famiglia è benestante, ed il padre Jackson lavora in campo medico, e scopre l’ utilizzo del microscopio composto. Tuttavia, Joseph alla scuole dell’ Essex, studia il francese e tedesco, ovvero le lingue della ricerca medica.  In seguito, Joseph frequenta l’ Università di Londra, e studia nella facoltà di Lettere. Ciò nonostante, Joseph consegue la laurea in medicina, ed entra nel “Royal College of Surgeons”. Nel 1854, il medico stringe amicizia con il famoso chirurgo James Syme, e diviene suo assistente al “Royal Infirmary”. Di fatto, Lister durante la pratica nella struttura ospedaliera, sviluppa le sue doti chirurgiche e di ricerca medica. A fronte di ciò, Lister esegue diversi esperimenti sulla circolazione sanguigna, in cui approfondisce le infiammazioni, e la coagulazione della stessa.

Joseph Lister e la vita privata

Lister entra nella Chiesa Episcopale Scozzese, e sposa Agnes. Inoltre, la coppia compie diversi viaggi in Francia ed in Germania, dove visita molte strutture mediche. A ragion per cui, Agnes scopre l’ interesse per la ricerca medica del marito, e lo affianca nel  lavoro per tutta la vita.  

Joseph Lister ed “i primi stadi dell’ infiammazione”

Nel 1857, Lister presenta alla “Royal Society”, una documentazione con le sue valutazioni, sugli esperimenti di ricerca sui pipistrelli, e rane. Nel dettaglio, il medico descrive nella relazione di ricerca sperimentale, i risultati di ferite sulle ali di pipistrelli, e sulle zampe di rane. Inoltre, Lister sceglie le ali dei pipistrelli e le zampe di rana, perché sono tessuti trasparenti, e gli esiti della coagulazione del sangue, sono ben visibili. Tuttavia, il medico visualizza i processi delle infiammazioni del sangue e di guarigione, attraverso il microscopio. Nel 1867, Lister scopre l’ utilizzo dell’ acido fenico, come antisettico nella chirurgia medica.

Joseph Lister e le distinzioni dell’ “asepsi”

Nel 1869, il ricercatore ottiene la cattedra di chirurgia all’ Università di Edimburgo, e rimane fino al 1877. Di conseguenza, Lister prosegue con lo sviluppo dei metodi più avanzati della “antisepsi”. Di fatto l’ “asepsi” è l’ insieme di più azioni, che servono per evitare il contatto di microrganismi patogeni o meno, con un substrato naturale od artificiale sterile.  Tuttavia, esistono diverse distinzioni da considerare nel campo dell’ “asepsi”, come: la disinfezione, la disinfestazione, la sterilizzazione, l’ antisepsi, l’ asepsi e la decontaminazione.  In realtà, l’ asepsi riguarda l’ ambiente chirurgico ed agli oggetti di cui si compone la struttura operatoria, ad alto rischio d’ infezione per l’ uomo. A ragion per cui, il termine “asepsi” indica le procedure pre- operatorie.

Il metodo della “batteriostasi” o dell’ “antisepsi”

L’ “antisepsi” è una procedura, che ha l’ obiettivo di neutralizzare la riproduzione di microrganismi microbici. Tuttavia, non sempre il blocco della riproduzione microbica avviene per uccisione della stessa.

La sterilizzazione

Il procedimento della sterilizzazione, ha l’ obiettivo di eliminare ogni essere vivente patogeno o meno, presente nello stato liquido, gassoso, solido, od areiforme. Di fatto, il risultato giunge attraverso dei mezzi chimici, e soprattutto fisici come il calore, i filtri ed i raggi gamma.

La disinfezione

L’ operazione di disinfezione distrugge un germe specifico, o tutti i germi patogeni, che sono presenti in una determinata area o zona. Inoltre, la procedura utilizza degli agenti chimici, noti come “disinfettanti”.

La disinfestazione

L’ azione di disinfestazione, riguarda la distruzione di tutti i vettori di malattie infettive, come ectoparassiti, od anche altre specie, come ratti e topi.

La decontaminazione

La decontaminazione è la procedura che elimina la componente microbica, di articoli che in precedenza, non ricevono l’ azione di disinfezione o sterilizzazione.

La scoperta dell’ “antisepsi”

Il ricercatore scopre che la gangrena avviene raramente, all’ esterno dell’ ambiente ospedaliero. Di fatto, Lister deduce che la malattia di “putrefazione” dei tessuti, non è la conseguenza dei “gas venefici”, ma della trasmissione che avviene tra i pazienti. A ragion per cui, il medico inizia a studiare gli esperimenti del chimico Louis Pasteur. Inoltre, il francese dimostra che la bollitura blocca la malattia, e che esiste un collegamento tra fermentazione di alcuni liquidi, con dei batteri. Tuttavia, il ricercatore inglese, intuisce che nelle ferite deella malattia, accade una situazione simile alla fermentazione di Pasteur. Inoltre, Lister conclude la volontà di un metodo per bloccare la putrefazione delle ferite, con l’ uso del calore della bollitura, come soluzione.

L’ utilizzo dell’ acido carbolico che diventa acido fenico

Nel 1860, i chimici Lamaire e Calvert sintetizzano la sostanza del fenolo, che trova largo impiego come disinfettante per le fogne. In seguito, il ricercatore britannico decide di impiegare la sostanza, anche nota all’ epoca come acido carbolico, sopra una frattura esposta. A ragion per cui, il medico tenta con il fenolo di bloccare la fermentazione, e salvare i malati dalla conseguente gangrena. In seguito, i pazienti arrivano in ospedale con fratture di arti, per incidenti sul lavoro o simili, e come unica soluzione all’ epoca, c’ è l’ amputazione dell’ arto. Ma il ricercatore vuole salvare l’ arto, ed esegue degli interventi chirurgici con un ordine preciso.

L’ intervento chirurgico e la rivoluzione in campo operatorio

Lister rimuove all’ inizio dell’operazione chirurgica i corpi estranei, e poi deterge la ferita con l’ acido fenico. Inoltre, il medico  distrugge tutti i germi patogeni con l’ utilizzo dell’ acido disinfettante. Tuttavia, Lister  per evitare ogni contaminazione, applica una garza di disinfettante anche sopra la ferita, con dello stagno e delle strisce adesive. In seguito all’ operazione chirurgica, il risultato mostra una crosta aderente e spessa, ed una piccola parte di sangue ed acido fenico, nell’ area circoscritta. Inoltre, le la medicazione costante con l’ aggiunta di acido fenico, porta ad un riequilibrio dei tessuti. Ciò nonostante il disinfettante puro crea delle irritazioni esterne alla ferita, ed il medico lo diluisce con  acqua ed olio. A ragion per cui, la soluzione acquosa trova l’ impiego nelle medicazioni iniziali, mentre il preparato oleoso nelle successive. Il metodo del ricercatore ottiene un grande successo.

La morte

Joseph Lister, muore a Walmer(nel Kent), il 10 febbraio del 1912, all’ età di ottantaquattro anni. Le spoglie del famoso chirurgo, vengono portate nel cimitero di Hampstead, a Londra.

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