Joseph Kosuth approda a Londra

È stata inaugurata pochi giorni fa a Londra da Mazzoleni la mostra Colour in Contextual Play (ovvero il colore nel gioco contestuale). L’installazione voluta dall’artista americano Joseph Kosuth, noto per essere uno degli artisti più teorici e rappresentativi dell’Arte Concettuale, ingloba una selezione di opere ispirate all’Arte Povera. Non a caso vi ritroviamo le opere concettuali di Emilio Prini (1943 – 2016), di Enrico Castellani (nato 1930), di Lucio Fontana (1899–1968), di Yves Klein (1928–1963), di Piero Manzoni (1933–1963) e dello stesso Kosuth.

La mostra si prefigge di analizzare l’idea del colore sia da un punto di vista concettuale che tecnico, partendo dalla relazione tra le opere, le idee e gli oggetti.
Per le opere di Kosuth in particolare è stato realizzato un sito specifico dedicato alle sue opere mai mostrate prima e che utilizzano i colori: white (bianco), black (nero), grey (grigio), red (rosso), green (verde), yellow (giallo) e violet (viola).
L’esposizione è curata dalla dott.ssa Cornelia Lauf, esperta di storia dell’arte, che ci esprime l’idea progettuale della mostra come un luogo in cui “gli artisti condividono un’analisi intransigente delle strutture concettuali, interrogandosi sulla natura dello spazio, del colore, della forma e del tempo. Dalle tele punteggiate da punti di chiodo (Castellani) all’esplorazioni dello spazio al di là del colore stesso (Fontana) gli artisti esplorano la natura della visione in profondità”.
A comporre l’argomento fondamentale dello studio della curatrice della mostra è dunque la natura dell’ispirazione artistica.
L’esposizione accompagnata da una pubblicazione di Joseph Kosuth e da un saggio di Cornelia Lauf sarà fruibile al pubblico fino al 28 luglio.

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