José Carcione: itinerari in bicicletta a Roma

Una guida che promuove anche il cicloturismo con percorsi alla scoperta di monumenti e luoghi dell'Urbe

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José Carcione
José Carcione

Ci sono centinaia di guide turistiche che riguardano la cultura della Capitale, ma poche con itinerari ciclistici. In libreria dal 26 settembre un volume “modulare” che offre una serie di percorsi tra natura e cultura a portata degli appassionati mobilità alternativa. Un libro rivolto agli amanti delle due ruote che puntano a un’uscita tranquilla, non agonistica e che siano curiosi di esplorare le bellezze della Capitale. Roma in Bici, Un museo all’Aperto di José Carcione propone 74 mappe e 92 percorsi, per un totale di circa 320 km che si possono combinare tra loro per creare uscite più lunghe con indicazione di soste, punti ristoro e monumenti turistici.


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Come nasce la guida di José Carcione?

Dopo il grande successo editoriale di Roma. Guida insolita per esploratori urbani di Carlo Coronati, stampata in poco più di un anno in due edizioni con oltre 3.500 copie vendute. Così Edizioni il Lupo torna a perlustrare gli angoli della Città eterna offrendo ora ai cicloamatori, dalle famiglie ai più esperti in tecnologie digitali, un ventaglio di itinerari. Sono percorsi che possono poi essere utilizzati anche su app che l’autore suggerisce. Il libro vanta il patrocinio di RomaNatura. La guida include anche una serie di norme da seguire e consigli sull’indispensabile da portare appresso in caso di imprevisti in bici. Sono undici, inoltre, le opzioni illustrate che seguono prevalentemente piste ciclabili, sentieri sterrati agevoli, strade ampie e poco trafficate.

Roma in bici

Carcione parla del suo lavoro. “Sport, salute e cultura costituiscono il proposito di questo libro, una novità anche perché a Roma, da un paio d’anni, fioriscono piste ciclabili che ampliano finalmente gli spazi destinati alle biciclette. Contribuiscono a collegare zone differenti di una città sconfinata e anche molto verde, tra le più verdi d’Europa. Mi auguro che la lettura rappresenti uno stimolo all’esplorazione della città a più livelli, tra vicoli, borghetti, parchi cittadini e monumenti. Non solo chi ama le lunghe pedalate potrà apprezzare l’immersione in un territorio con tante storie da raccontare. Il cicloturismo è un’opportunità di benessere psicofisico e culturale, un impegno a sognare e avvicinarsi a una metropoli “vivibile”.

L’Urbe e la mobilità sostenibile

La prefazione del libro Roma in Bici è scritta da Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale. “Ho accettato con molto piacere l’invito a scrivere perché è un testo capace di unire mirabilmente, gli interessi degli amanti delle passeggiate in bicicletta alle emozioni straordinarie che la città trasmette. Spero che la bicicletta come mezzo di trasporto entri nella cultura dei romani poiché la mobilità attiva rappresenta una risorsa preziosa per combattere il cambiamento climatico. Mi auguro, infine, che il libro possa essere ampliato, nella sua prossima edizione con la mappatura di GRAB, Grande Raccordo Anulare delle Bici. Un progetto partecipato di anello ciclopedonale accessibile a tutti che sarà ultimato a Roma entro il 2026”.

La presentazione del libro di José Carcione

La presentazione ufficiale di Roma in Bici si è tenuta venerdì 30 settembre, alle 18.45 allo spazio Brikke Eat & Drink, a 20 metri da Centocicli a Centocelle. Erano presenti l’editore, l’autore e l’assessore Patanè. Aperitivo di benvenuto.

José Carcione

Nato a Buenos Aires ha un Ph. D in Geofisica e attualmente è ricercatore nell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste. Inoltre, è membro del Comitato di redazione di numerose riviste scientifiche. Ha pubblicato tre libri e più di 300 articoli sulla conformazione della terra, oltre alla traduzione in spagnolo del libro di poesie A Sud delle cose . Autore del saggio Milongueros, codici e cultura del tango. È DJ stabile della milonga Tangofficina (Roma), una delle più antiche d’Italia, e DJ invitato in diverse milonghe di Buenos Aires. Poi è conferenziere sui codici della milonga e la storia del tango. I suoi interessi includono, inoltre, la storia della scienza e la cultura popolare.

Immagine da cartella stampa.