Jonathan Vivacqua e i ritrovamenti casuali

L'artista espone a "Polline", l'esposizione allestita nella Prealpi lombarde

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Jonathan Vivacqua
Jonathan Vivacqua, rendering dell'opera "Metamorfosi" per la mostra Polline, 2022

Metamorfosi è una delle installazioni che Jonathan Vivacqua presenterà a Sentieri d’arte al percorso Polline che sarà allestito dal 9 ottobre al 18 dicembre. Oltre alle sue opere, saranno in mostra anche i lavori di Simone Berti e Andrea Caretto e Raffaella Spagna.


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Cosa rappresenta l’intervento Metamorfosi di Jonathan Vivacqua?

L’artista che ha esposto alla White Noise Gallery di Roma nel 2020 crea per il progetto finanziato con Interreg Italia-Svizzera 2014-2020 un’installazione architettonica. In un terreno sgombro da costruzioni, prospiciente un bosco, che ha individuato per le caratteristiche naturalistiche, ha pensato di inserire due elementi simili a colonne. Un lavoro che immette nello spazio delle Prealpi lombarde l’idea dell’artista di ritrovamenti casuali, scoperte che risalgono a altre epoche. Contribuisce alla realizzazione dell’opera pure la familiarità che Vivacqua ha coi cantieri edili.

L’area in cui l’artista realizza l’installazione

Vivacqua ha pensato a un’opera che rappresenta l’intervento umano in una zona in cui la Natura è ancora incontaminata. Infatti, Polline è apprestato nei sentieri della Valle d’Intelvi che portano al Monte Generoso, al confine con la Svizzera, dove gli archeologi hanno trovato la Grotta dell’Orso. Un’area in cui si incontrano sassi coppellati, le caverne di Rescia e è anhe possibile ammirare i laghi di Como e Lugano. A Erbonne, un tipico borgo montano, è visitabile il Piccolo Museo del contrabbando, testimonianza dell’attività di importazione e esportazione illegale di caffè, zucchero, cioccolato.

Jonathan Vivacqua per Polline

L’artista quindi sviluppa un progetto che cambia il territorio, ne modifica l’aspetto e cattura l’attenzione. Gli elementi architettonici possono sembrare i lati di una porta o le strutture di sostegno di un edificio. Inoltre, interrompono lo sguardo sul paesaggio, ponendosi in primo piano all’ambiente circostante. Il sentiero artistico tocca i Comuni di Centro Valle e Alta Valle Intelvi e è curato da Fulvio Chimento e Carlotta Minarelli. L’inaugurazione sarà il 9 ottobre alle 11 a Alpe Grande.

Immagine da cartella stampa.