Johnson lancia un ultimatum per trovare un accordo sulla Brexit

Il premier britannico Boris Johnson concede all'UE 38 giorni per trovare un accordo sulla Brexit, altrimenti andrà avanti per la sua strada

0
224
Johnson lancia un ultimatum

Il primo ministro britannico Boris Johnson lancia un ultimatum all’Unione Europea. Il premier ha affermato che, se entro il 15 ottobre non si raggiungesse un accordo sulla Brexit, il Regno Unito deciderebbe di abbandonare definitivamente i colloqui.

Boris Johnson lancia un ultimatum sulla Brexit

Riprendono i dissidi fra il Regno Unito e l’Unione Europea sui negoziati post Brexit. Secondo quanto riferito dal Telegraph, il primo ministro britannico Boris Johnson avrebbe intenzione di dare 38 giorni di tempo all’UE per raggiungere un accordo sul dopo-Brexit. Qualora questo accordo non si raggiungesse, il premier ha dichiarato che il Regno Unito andrà avanti per la sua strada.

Secondo quanto riferito, Johnson avrebbe affermato che, se entro il 15 ottobre l’UE e Londra non raggiungessero un accordo di libero scambio, la Gran Bretagna lascerà l’Unione Europea senza nessun accordo.

Il Regno Unito e l’UE stanno negoziando un difficile accordo sul libero scambio ormai da mesi. Londra dovrebbe uscire il 31 dicembre dal mercato unico e dall’unione doganale dell’UE.

Il capo negoziatore della Brexit, David Frost, ha dichiarato il Paese non si abbasserà alla richieste dell’UE su accordi commerciali sfavorevoli per Londra. Ha anche aggiunto che il Regno Unito non accetterà mai di rimanere vincolata con le leggi sul commercio dell’Unione Europea.

Il premier Johnson ha invece esortato i negoziatori UE a ripensare alle loro attuali posizioni. Ha inoltre dichiarato: “Se non troviamo un accordo entro 38 giorni, allora non ci sarà alcun accordo di libero scambio tra di noi”.

Per Johnson vi andrebbe un accordo con l’Unione Europea basato sul modello australiano. Tuttavia, lo scambio commerciale tra Europa e Australia non è sancito da un vero e proprio accordo. Si basa infatti solo sulle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Quindi, per l’UK non sarebbe un accordo, bensì il tanto temuto No Deal.


Brexit – rischio di uscita senza accordo


Senza un accordo ci potrebbero essere gravi conseguenze

L’Unione Europea, tuttavia, accusa la Gran Bretagna di non riuscire a negoziare seriamente. Inoltre, uscire senza un accordo potrebbe avere conseguenze disastrose per l’economia del Regno Unito. Questo potrebbe avere grandi conseguenze nei porti commerciali, così come potrebbe pagare delle conseguenze al confine tra Regno Unito e Irlanda. Senza un accordo, dal primo gennaio, verranno attuate delle tariffe e delle barriere economiche tra il Regno Unito e l’UE. Ciò potrebbe avere delle conseguenze. Infatti, l’UE è il maggiore partner commerciale del Regno Unito.

Il ministro degli Affari Esteri irlandese, in risposta all’ultimatum di Johnson sull’uscita senza accordo, ha affermato: “Questo sarebbe un modo molto poco saggio di precedere”.

Sono previsti quindi un nuovo incontro tra il capo negoziatore britannico Frost e il suo omologo Michel Barnier. Si terrà martedì, a Londra, e sarà un ottavo round sui negoziati Brexit.

Commenti