John Nash, un matematico in gioco

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Il 13 giugno 1928 nasceva a Bluefield, nella Stato della Virginia Occidentale, John Nash, uno dei più illustri e significativi matematici del Novecento. Grazie alle sue idee rivoluzionarie e brillanti ha saputo far progredire la scienza algebrica in campo economico e nell’ambito della fisica atomica con la meccanica quantistica. Oltre a questo tipo di studi ha indirizzato le proprie speculazioni verso problemi complessi legati alla logica e alla ricerca matematica pura quali l’analisi sull’immersione delle varietà algebriche comprensiva della geometria algebrica e dell’algebra astratta e sulle equazioni differenziali paraboliche alle derivate parziali.

John Nash

Inoltre è riuscito in maniera magistrale a formulare diverse argomentazioni nel campo della matematica applicata tra cui sono famose le sue teorie sui giochi.

Russell Crowe

A lui e alle sue ingegnose elaborazioni che hanno incentivato lo sviluppo scientifico è dedicato il film biografico vincitore di quattro premi Oscar ed altrettanti Golden Globe, A Beautiful Mind del 2001 diretto dal regista statunitense Ron Howard con Russell Crowe.

Biografia

Nato da una famiglia equilibrata, il piccolo John Forbes Nash viveva circondato da un clima sostanzialmente sereno e affettuoso. Considerato dai più stretti conoscenti come un bambino solitario e stravagante, fin dalla più tenera età si espresse in lui un carattere introverso e schivo che trovava sempre l’occasione adatta per ritirarsi in salotto a leggere libri. Forse anche perché attirato dagli studi intrapresi dal padre in ingegneria elettrotecnica, il quale si dedicò all’apprendimento delle scienze per confortarsi dall’infausto comportamento del genitore di questi, uomo di mondo bizzarro e alcolista capace di creare forti sofferenze alla famiglia, in un periodo più maturo della sua vita, il giovane John Nash Junior decise di applicarsi nello studio delle matematiche.

John Lighton Synge

Già all’età di 14 anni, leggendo il libro I grandi matematici di Eric Temple Bell si cimentò nella dimostrazione del teorema di Fermat sui numeri primi. Durante la permanenza scolastica, almeno inizialmente, a causa del suo comportamento asociale dettato dal talento prodigioso, non fu ben accolto dagli insegnanti i quali non seppero intravvedere in lui il genio. Negli anni universitari intraprese un breve percorso di studi in ingegneria chimica per lasciarli poco tempo dopo attirato dall’amore per la matematica. Seguendo i corsi di topologia di Alber Tucker e quelli di calcolo tensoriale e relatività tenuti dal professor John Lighton Synge dell’Università Carnegie Mellon, John poté dimostrare le sue eclettiche elaborazioni d’ingegno sfruttando al massimo le abilità che diverranno funzionali al progresso scientifico e matematico, capacità che si evidenzieranno maggiormente durante gli anni di permanenza alla facoltà di Princeton in cui si dedicò alle più svariate branche del sapere matematico teoretico, dalla topologia alla geometria algebrica riuscendo a spaziare nell’indirizzo della teoria dei giochi fino alla logica.

Eleanor Stier

Nel 1952 ebbe un figlio con la compagna Eleanor Stier. Da allora Nash soffrì di crisi schizofreniche paranoidi per le quali venne trattato con la clorpromazina, sostanza neurolettica, fino alla morte, avvenuta il 23 maggio 2015 in un incidente stradale al ritorno da un viaggio dove si era recato per ricevere l’ambito premio matematico Abel Prize, anche se già attorno agli anni Novanta l’illustre accademico seppe contrastare i sintomi arrivando ad una sostanziale guarigione che gli permise di trascorrere gli ultimi anni della sua vita in uno stato di tranquillità mentale ed esistenziale. In conseguenza della propria malattia mentale ha cominciato ad affrontare la teoria dei giochi con applicazioni alla neurodiversità. Sull’argomento ha avanzato anche idee riguardanti l’ambito psicoevolutivo sostenendo il potenziale benefico dei comportamenti non standard per lo sviluppo della specie umana affermando, sulla scorta delle teorie darwiniane:

“Quando ci sono larghe popolazioni e comportamenti di struttura complessa, è evidente che gli individui di una specie possano avere diverse forme di comportamento che servono interessi della famiglia o tribù in modi molto differenti… Una cosa ben compresa relativa alla diversità nelle specie naturali, da parte dei biologi evoluzionisti è che il fenomeno naturale della mutazione serve a preparare una specie per l´adattamento a condizioni di cambiamento o per migliorare l´adattamento a condizioni ambientali esistenti… quindi una possibile conclusione… è che gli esseri umani siano soggetti alle malattie mentali perché c’è bisogno di diversità nel tessuto del funzionamento mentale umano”

Proprio in questo periodo, nell’ultimo scorcio di secolo, Nash venne insignito del Nobel per l’economia 1994.

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