John Lightfoot – Le Horae Hebraicae et Talmudicae

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John Lightfoot è un teologo ed ebraista inglese, del 1600. Inoltre, il letterato esegue il primo commentario del Nuovo Testamento, dai contenuti rabbinici ebraici. Tra gli scritti di successo del teologo, si ricordano l’Opera Omnia e Le Horae Hebraicae et Talmudicae. Nel 1822, anche la versione dei tredici volumi dell’autore, a cura di Rogers Pitman.

John Lightfoot chi è?

Il teologo nasce a Stoke on Trent il 29 marzo 1602 e decede ad Ely il 6 dicembre 1675. Dal territorio del Birmingham, con il padre vicario, John riceve un’educazione religiosa e cresce vicino al Marton Green. A fronte di ciò, John studia a Cambridge, nel Christ’s College, con un percorso di formazione ecclesiastico. Dopo il conseguimento della laurea, l’accademico ottiene l’ordinazione religiosa e diviene vicario, a Norton in Hales.

Di fatto, le abilità letterarie di Lightfoot emergono sullo studio della lingua ebraica e catturano l’interesse di Rowland Cotton, anch’egli ebraista. Inoltre, l’accademico riceve merito e protezione nella materia da Cotton, che raggiunge a Londra. Agli inizi anni Quaranta, l’ecclesiastico diviene ministro della Chiesa di San Bartolomeo. Dopo un anno, il vicario ottiene le nomine di insegnante, presso il St. Catharine’s College di Cambridge e rettore del Munch Munden. Nel 1654, il teologo ottiene la carica di vicecancelliere dell’Ateneo di Cambridge.

John Lightfoot: gli studi biblici

Durante la carriera accademica, il teologo esegue la stesura di scritti biblici, di notevole spessore. Dal 1644 al 1650, il letterato pubblica in tre volumi la sinossi il Nuovo Testamento. Dopo qualche anno, la nascita del commentario alla Bibbia Poliglotta di Walton, opera nota anche come Bibbia Poliglotta Londinese. Di fatto, un’edizione in cui la stampa del libro sacro compare in diverse lingue.

Dalle origini dell’opera Exapla, la versione critica del testo, nelle spiegazioni dalla legislazione alla storia. Conseguono l’analisi interpretativa e la letteratura o religione della medesima, fino alla tecnica dei testi sacri. Ma il successo in primis del teologo arriva con Horae Hebraicae et Talmudicae, opera cardine della letteratura sacra, del medesimo. Di fatto, il commentario completo per il Nuovo Testamento, nel pensiero ebraico rabbinico.

A tal proposito, escono diverse pubblicazioni di volumi, nell’interpretazione letteraria biblica ebraica di Lightfoot, dal 1658. Nel 1675, la versione in lingua latina del testo biblico, a cura di Johann Benedict Carpzov ed in seguito nella forma inglese di Robert Gandell. Mentre, John Rogers Pitman esegue la versione più approfondita, delle opere dell’ebraista Lightfoot, che comprende tredici volumi.

Le opere

Il teologo inglese lascia i propri scritti, presso l’Harvard University ed un incendio causa la distruzione degli stessi. Tuttavia, le opere principali dell’ebraista sono: l’Opera Omnia, Le Horae Hebraicae et Talmudicae, History of New Testament Research ed altre. Il letterato decede ad Ely il 6 dicembre 1675.