Jerome Salinger – lo scrittore della Beat Generation

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Jerome Salinger è un noto scrittore americano del 1900. A metà degli anni Cinquanta, il letterato pubblica il romanzo dal titolo “Il giovane Holden”, opera che diviene il trampolino di lancio per il successo. In seguito, la realizzazione di altri scritti tra cui: “Franny e Zooey, Nove racconti, Hapworth 16, The Laughing” ed altri.

Jerome Salinger chi è?

Lo scrittore nasce a New York il 1° gennaio 1919, i genitori sono Solomon Salinger e Marie Jillich, poi c’è la sorella maggiore Doris. Il padre di origine lituana svolge l’attività di commercio, la madre scozzese è casalinga ed entrambi impartiscono ai figli un’educazione ebraica. Nella formazione scolastica Jerome studia nelle scuole di Manhattan, presso la McBurney School nel quartiere all’Upper West Side in New York. In seguito, Salinger frequenta in Pennsylvania il Valley Forge Military College and Academy.

Dal medesimo AteneoJerome inizia a realizzare testi di racconti, dopo le esperienze precedenti di scrittura sul giornale della scuola di Manhattan. Segue un altro percorso accademico presso la New York University, che non completa. Da qui, la decisione di Salinger di intraprendere le orme professionali paterne nell’attività di commercio e si trasferisce a Vienna. Poco prima dell’occupazione fascista di Hitler in Austria, Salinger abbandona il Paese e nel 1939 frequenta per un periodo, l’Ursinus College nella contea statunitense di Montgomery.

A fronte di ciò, il letterato entra nella Columbia University per studiare in un corso di scrittura e come insegnante incontra Whit Burnett, il direttore di “Story Magazine”, una nota rivista. Qui l’autore dimostra talento e passione nello scrivere e Burnett pubblica un suo racconto dal titolo “The Young Folks” nel 1940. Di fatto, il debutto dello scrittore con tematiche giovanili, in cui il racconto incentra l’attenzione sull’assenza di obiettivi futuri tra i teenagers.

Jerome Salinger: la carriera

Nel 1942 Jerome Salinger entra nel 12° reggimento di fanteria degli Stati Uniti, dove combatte in numerosi scontri bellici del secondo conflitto mondiale. Nell’operazione militare in Normandia per raggiungere la Germania, Salinger incontra Ernest Hemingway. All’epoca, il giornalista e realizzatore di romanzi ricopre il ruolo di inviato di guerra a Parigi e tra i due scrittori inizia una corrispondenza epistolare, che si mantiene nel tempo. Dopo la sconfitta della Germania, Salinger stressato e provato dalla guerra viene curato per la sindrome da combattimento.

Dopo il conflitto bellico mondiale, lo scrittore prosegue nella creazione di racconti in riviste celebri, come “Il Saturday Evening Post” ed “Il Collier’s Weekly”. Nel 1948, Salinger propone il racconto “Un giorno ideale per i pescibanana” alla rivista americana “The New Yorker”. Come risultato l’approvazione e la pubblicazione del racconto, oltre ad un contratto con il talentuoso autore.

Nel 1951 esce il romanzo “Il giovane Holden”, (un’opera che racconta la storia di un ragazzo americano) che conferisce la popolarità allo scrittore. In seguito, Salinger realizza altre numerose opere letterarie ed i temi prevalenti diventano pensieri e comportamenti di giovani silenti, nell’esprimere le loro emozioni. Inoltre, lo scrittore statunitense incentra l’attenzione, sulla disapprovazione nei confronti di una società costruita ed aristocratica. Tra i primi autori ad ispirare il movimento culturale della Beat Generation, ovvero l’espressione giovanile contro le imposizioni ed il materialismo.

Le opere

Nel repertorio letterario di Salinger, le opere sono: The Catcher in the Rye, Nine Stories, Franny and Zooey, Alzate l’architrave, carpentieri e Seymour, The Kit Book for Soldiers, Sailors and Marines, Post Stories 1942 – 45, The Armachair Esquire, Wonderful Town, The Young Folks, The Heart of a Broken Story, The Inverted Forest, Blue Melodyed altre. Il 27 gennaio 2010 a Cornish, la scomparsa dello scrittore all’età di 91 anni.