Jeremy Corbyn espulso dal partito laburista britannico

Jeremy Corbyn è stato espulso dal partito laburista dopo che la commissione britannica sui diritti umani ha accusato il partito di essere colpevole di antisemitismo

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Jeremy Corbyn

Quando Jeremy Corbyn aveva preso la leadership del partito laburista britannico molti lo avevano visto come una manna per il partito. Dicevano che avrebbe portato il Labour verso le riforme necessarie e alla guida del Paese. Invece l’unica cosa che ha fatto è portare il partito sulla strada dell’antisemitismo. Dopo un’inchiesta durata due mesi, la commissione britannica sui diritti umani, ha accusato il partito laburista di essere colpevole di atti illegali di discriminazione e molestia d’impronta antisemita. Corbyn è stato così espulso dal partito.

Cosa ha fatto Jeremy Corbyn per il partito laburista?

Quando Jeremy Corbyn è diventato il leader del partito laburista britannico la Sinistra del mondo aveva pensato che avrebbe portato il cambiamento necessario. Si era presentato come l’uomo progressista e innovatore. Aveva attirato milioni di giovani promettendo di dare posti di lavoro e di lottare per il cambiamento. Inoltre aveva promesso che avrebbe portato il Labour alla guida della Gran Bretagna. Tuttavia più passava il tempo e più si notava che Corbyn non era l’uomo che ci si aspettava. Invece di portare un cambiamento in meglio nel partito lo ha peggiorato. Si è dimostrato un populista e, come la maggior parte dei populisti, è riuscito a tirare fuori il peggio di ogni persona. Alla fine l’unica cosa che è stato in grado di fare è portare il partito laburista sulla strada dell’antisemitismo.

Il Labour di Corbyn sotto inchiesta dalla EHRC

Dopo due mesi di inchiesta la commissione britannica sui diritti umani (Equality and Human Rights Commission) ha accusato il Labour di essere colpevole di atti illegali di discriminazione e molestia di impronta antisemita.

La Commissione ha inoltre affermato di aver identificato gravi carenze nella leadership del partito nell’affrontare l’antisemitismo e che il partito ha avuto processi inadeguati per la gestione dei reclami. In particolare sotto la leadership di Jeremy Corbyn.

La Commissione ha ritenuto il partito responsabile di tre violazioni dell’Equality Act: interferenza politica nelle denunce di antisemitismo, mancata formazione adeguata a coloro che gestiscono le denunce di antisemitismo e molestie. In un comunicato si legge: “L’analisi dell’organismo per la parità indica una cultura all’interno del partito che, nella migliore delle ipotesi, non ha fatto abbastanza per prevenire l’antisemitismo e, nel peggiore dei casi, lo ha accettato”.

Starmer ha deciso di espellere Jeremy Corbyn dal partito

Corbyn ha sempre insistito sul fatto che la questione fosse sotto controllo, e di aver migliorato le procedure disciplinari interne. Ad aprile è stato sostituito da Keir Starmer, che ha promesso che combattere l’antisemitismo all’interno del partito era la sua priorità.

Jeremy Corbyn ha respinto i risultati del rapporto e ha affermato che la questione è stata sopravvalutata per ragioni politiche. Così il Starmer ha deciso di espellere Corbyn dal Labour. Starmer ha dichiarato: “Se, dopo tutto il dolore e tutte le prove in questo rapporto, ci sono ancora quelli che pensano che non ci siano problemi con l’antisemitismo nel partito laburista, che sia tutto esagerato, o un attacco di fazione, francamente, anche tu sei parte del problema. E nemmeno tu dovresti essere parte del partito laburista. Questo è un giorno di vergona per i laburisti”.

Corbyn: non sono io il problema

Corbyn ha negato di essere parte del problema e ha detto che non avrebbe lasciato i laburisti: “Certo che no. Sono orgoglioso di essere un membro del partito laburista, mi sono iscritto al partito laburista quando avevo 16 anni, ho combattuto il razzismo per tutta la vita e combatterò il razzismo per il resto della mia vita”.

La maggior parte dei deputati del partito laburista hanno detto che l’espulsione di Corbyn è la cosa giusta da fare.


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