Jeff Koons e le sue opere iconiche a Appropriation

Immagini che sono diventati simboli di un periodo riprodotte nell'arte alla mostra aperta da ieri a Chioggia

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Jeff Koons
"Balloon dog" di Jeff Koons

Cosa c’entrano le favole di Hans Christian Andersen con Andy Warhol? La Nike di Samotracia e Arman? Claude Monet con Mario Schifano e Jeff Koons? La domanda a cui cercherà di rispondere la mostra Appropriation: miti, icone e simboli nell’arte contemporanea organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Chioggia. Collabora l’agenzia MV Eventi di Vicenza, dopo il successo di pubblico registrato con l’evento per Salvador Dalì. Appuntamento fino al 13 novembre al Museo civico della laguna Sud.


Décollages di icone dello spettacolo a ART&CO


Che collegamento esiste tra le opere di Jeff Koons e gli altri artisti?

L’esposizione crea un fil rouge tra le opere di Jeff Koons, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Banksy, Obey, Mario Schifano, Mimmo Rotella e Arman. I lavori saranno pretesto per l’indagine sullo stretto rapporto tra i nuovi linguaggi dell’arte del Novecento con le espressioni del passato. L’Assessore alla Cultura Avv. Elena Zennaro commenta l’iniziativa. “Nuova mostra, nuova sfida Stiamo rendendo Chioggia un luogo di incontro, di riflessione, di intrattenimento. La Cultura è al centro della transizione. Tutti ne saranno piacevolmente coinvolti e ne beneficeranno. Ringrazio il curatore della mostra Matteo Vanzan per aver saputo cogliere le sfumature degli obiettivi fissati”.

Icone un’epoca

Il Curatore Matteo Vanzan parla della mostra. “L’esposizione è pensata un ricco percorso fatto di riferimenti e allusioni per comprendere come l’ispirazione artistica possa provenire da un bagaglio culturale precedente. L’immaginario collettivo diventa pretesto per la riappropriazione di immagini conosciute dagli addetti del panorama culturale e dal pubblico più vasto. Chi non conosce L’ultima Cena di Leonardo o il Giudizio Universale di Michelangelo? Le opere sono riprese e contemporaneizzate dagli artisti del Novecento, Andy Warhol e Tano Festa in testa, trasformandosi in nuove icone e iconografie che appartengono alla nostra società. Il titolo della mostra dev’essere intenso proprio così: il momento in cui la sfera culturale passa a una conoscenza condivisa. La promozione fatta da giornali, da internet ma anche dai grandi Musei e dalle più rinomate istituzioni culturali internazionali”.

Appropriation anche Jeff Koons

Una sorta di “citazionismo” collegherà di Appropriation con le opere dei protagonisti in mostra affiancate alle riproduzioni digitali delle originali. I Gigli d’acqua di Mario Schifano sono messe in riferimento alle Ninfee di Monet, Hans Christian Andersen e Andy Warhol. Il Giudizio Universale di Michelangelo all’opera di Tano Festa e ancora la celebre Venere di Arman ripresa dalla statuaria greca. Giosetta Fioroni riprende Tiziano, Franca Pisani e Sandro Botticelli fino a Banksy che cita Andy Warhol. Roy Lichtenstein crea un riferimento con l’evoluzione dell’Albero Rosso di Piet Mondrian. In mostra anche Balloon dog.

La colonna sonora della mostra

Vanzan parla dell’evento. “In mostra parte fondamentale sarà l’esposizione degli artisti a noi più contemporanei. Guido Airoldi, Angelo Alessandrini, Beppe Borella, Manuela Luzi, Mahatma Marchi, Daniele Nalin, Franca Pisani, Elena Prosdocimo. Maurizio Taioli, Dario Tironi, Giuseppe Veneziano, Mr. Wany già protagonisti di Biennali di Venezia e presentati a importanti luoghi della cultura. Il lungo percorso darà anche modo al visitatore di comprendere come si è evoluto il linguaggio dell’arte giungendo sino ai giorni nostri. A completamento dell’esposizione una ricca colonna sonora anch’essa contestualizzata nell’appropriazione di canzoni del passato. sono brani diventati famosi forse più per merito dei nuovi interpreti: Talking Heads, Nirvana, Bjork, Faith no More, Korn, The Clash, Muse, Lacuna Coil, Pearl Jam”.

Gli eventi

Col programma collaterale all’esposizione sarà possibile, previa prenotazione, partecipare agli incontri col Curatore. Saranno organizzati cinque incontri di approfondimento nel corso di Arte contemporanea Liberi tutti a cura di Matteo Vanzan. La mostra sarà aperta al pubblico fino 31 agosto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 22. Poi dall’1 settembre al 13 novembre nelle stesse giornate dalle 10 alle 13 e nei fine settimana 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Immagine da cartella stampa.