JAXA: la tecnologia dell’agenzia spaziale giapponese

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JAXA

L’agenzia governativa che si occupa dell’esplorazione spaziale in Giappone (JAXA), è una tra le più tecnologicamente avanzate del pianeta.

JAXA: quando nasce?

L’agenzia governativa JAXA nasce nel 2003 dalla fusione di tre organizzazioni indipendenti. È responsabile della ricerca, dello sviluppo tecnologico e del lancio di satelliti in orbita. È anche coinvolta in missioni avanzate come l’esplorazione di asteroidi e possibili esplorazioni lunari. Le prime missioni del Giappone oltre l’orbita terrestre furono i satelliti di osservazione della cometa di Halley del 1985. La prima missione interplanetaria è stata il Mars Orbiter Nozomi, lanciata nel 1998. La missione non ha raggiunto l’orbita di Marte a causa di guasti ai sistemi di manovra nelle prime fasi.

JAXA: esplorazioni lunari

Il 14 settembre 2007 JAXA è riuscita a lanciare Kaguya, l’esploratore dell’orbita lunare noto anche come Selene. Si tratta della più grande missione del genere dai tempi del programma Apollo. La missione consisteva nel raccogliere dati sull’origine e l’evoluzione della Luna. Le missioni planetarie sono finora limitate al Sistema Solare interno e l’accento è stato posto sulla ricerca magnetosferica e atmosferica. L’esploratore di Marte (Nozomi) lanciato da ISAS, prima della fusione dei tre istituti aerospaziali, è diventato una delle prime difficoltà affrontate dalla neonata JAXA. Infine Nozomi superò i 1.000 km dalla superficie di Marte.

Ricerca sulla vela solare

Nel 2004 ISAS ha dispiegato due prototipi di vele solari: una vela a trifoglio ed una a ventaglio. ISAS ha poi testato una vela solare come carico utile secondario per la missione Akari nel 2006. Una nuova vela solare, Ikaros, è andata in orbita il 21 maggio 2010 ed il dispiegamento è avvenuto con successo. L’obiettivo dell’agenzia governativa era programmare una missione a vela solare su Giove dopo il 2020.

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