Jane Austen: quattro libri da leggere (oltre Orgoglio e Pregiudizio)

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Jane Austen
Jane Austen

Il 18 luglio del 1817 moriva Jane Austen, una delle scrittrici più brillanti di tutta la letteratura, conosciuta per il romanzo “Orgoglio e Pregiudizio”. Ecco, allora, altri quattro libri imperdibili, per affacciarsi cautamente nella sua scrittura passionaria.

Quattro libri di Jane Austen

Il libro pubblicato in anonimo nel 1815, Emma, ruota intorno ai fraintendimenti causati dalla giovane protagonista da cui prende nome il titolo dell’opera. Emma Woodhouse è bella e ricca ma non ha intenzione di trovare marito; tuttavia, le piace molto l’idea di far sposare gli altri. La sua leggerezza crea non pochi equivoci all’interno della sua cerchia di amici ma è l’arrivo della gentile e povera Jane Fairfax a turbare la presunzione di Emma. Virginia Woolf disse che “in questa storia non finita e forse minore ci sono tutti gli elementi della grandezza di Jane Austen”. 

Lady Susan è un romanzo epistolare scritto da una giovanissima Jane Austen. Opera considerata minore, è una finestra nascosta nei primi passi della letteratura della scrittrice britannica. Diversa dalle precedenti non solo per la forma, ma anche perché, in questo caso, la protagonista della storia è un personaggio cattivo che finirà per organizzare un matrimonio combinato.

Persuasione racconta la contrastata storia d’amore tra due giovani: l’aristocratica Anne ed il borghese Frederich. Il loro sentimento riesce a superare la differenza di classi sociali ed un distacco lungo sette anni. Caratterizzato da un profondo senso di malinconia e tenerezza, l’opera è emblematica della letteratura inglese, influenzata dalla sensibilità romantica della storia e della natura che si andava affermando in Inghilterra.

Ragione e sentimento è la storia di due sorelle diverse ma complementari. Due caratteri diametralmente opposti che suscitano nel lettore una domanda: si può far andare d’accordo ragione e sentimento quando si parla di amore? La vicenda delle due sorelle, una l’emblema dell’esuberanza romantica, l’altra della quieta razionalità, vedrà avvicendarsi gioie e dolori, in un processo di maturazione.