Jalz: arte della protesta al regime iraniano

Grafici e illustratori comunicano le contestazioni e il desiderio di emancipazione delle donne. I tumulti a seguito della morte di Mahsa Amini

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Jatz
Il design delle carte da gioco di Mahdieh Farhadkiaei. Fotografia: Mahdieh Farhadkiaei

La morte di Mahsa Amini, il giovane iraniano arrestato e picchiato dalla polizia morale ha acceso le proteste anche tra gli artisti. Il graphic designer iraniano Jalz ha realizzato un’opera che riguarda la libertà sessuale delle donne. Mahdieh Farhadkiaei ha rielaborato le immagini delle carte da gioco per presentare una regina che si taglia i capelli.


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Quale messaggio lancia il lavoro di Jalz?

L’artista ha scelto di raffigurare la torre di Azadi a Teheran, un monumento simbolo dell’emancipazione. Quindi per un progetto a sostegno dei movimenti di protesta ha inserito i ballerini di Matisse nello spazio della costruzione e aggiunto lo slogan Donne, vita, libertà. La vicenda del ragazzo punito per aver violato le leggi misogine sull’abbigliamento hanno scatenato le contestazioni dell’opinione pubblica che chiede la fine del regime. Il dissenso si esprime anche con fotografie e video postate su Internet.

Le proteste nelle immagini

La repressione del Governo iraniano ha indotto gruppi di persone che operano nel campo della tecnologia e dell’arte a rispondere. Hanno quindi cominciato a diffondersi simboli e immagini che rappresentano la libertà e la ribellione dal regime. Grafici e esperti di comunicazione hanno un ruolo nel lanciare messaggi di indipendenza e affrancamento da situazioni familiari e sociali umilianti. I soggetti femminili sono utilizzati per presentare gli effetti di un regime che non lascia spazio all’individualità e reprime gli oppositori. Infatti, sono comparse raffigurazioni di donne con capelli scoperti che tengono in mano velo e bastone.

Jatz e altri artisti e le donne che protestano

Mahdieh Farhadkiaei ha adattato i suoi disegni di carte da gioco solitamente provocatori per mostrare una regina solitaria che si taglia i capelli. Un’immagine che è diventata virale su Instagram. Nella cultura iraniana, il gesto è associato al lutto e all’autonomia corporea oltre che alla resistenza a un regime oppressivo. Amirhossein Darafsheh ha prodotto disegni che mostrano le posizioni delle donne di fronte alle forze di sicurezza. Atieh Sohrabi, un artista ora residente a New York, ha creato animazioni con l’immagine evocativa del vento che soffia tra i capelli di una femmina.