Ivoriani al voto: in corso le elezioni parlamentari

Milioni di cittadini della Costa D'Avorio sono chiamati alle urne per eleggere l'Assemblea Nazionale.

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Ivoriani al voto

Ivoriani al voto: milioni di cittadini della Costa D’Avorio nella giornata di oggi si recheranno alle urne per eleggere l’Assemblea Nazionale.. Si tratta della prima tornata elettorale dopo la turbolenta rielezione del presidente Ouattara. I principali partiti di opposizione si sono impegnati in una efficace campagna elettorale, chiedendo ai cittadini di non boicottare le urne.

Ivoriani al voto: perchè sono così importanti le elezioni parlamentari?

I cittadini della Costa D’Avorio si stanno recando alle urne per le elezioni parlamentari. Si tratta di un importante banco di prova per l’attuale presidente Alassane Ouattara, eletto l’anno scorso durante una tornata elettorale turbolenta. L’attuale premier, infatti, un anno e mezzo fa aveva annunciato di non volersi ricandidare per un terzo mandato consecutivo, appoggiando l’elezione di Amadou Gon Coulibaly. In seguito al decesso di quest’ultimo, Ouattara aveva deciso di ripresentarsi alle elezioni. Questa decisione aveva provocato le proteste dei principali partiti di opposizione. In tutto il paese proteste e manifestazioni erano sfociate in scontri che avevano provocato 87 morti e centinaia di feriti. La tornata elettorale di oggi è la prima dopo le contestate elezioni presidenziali dello scorso anno. I cittadini ivoriani sono chiamati ad eleggere i 255 parlamentari dell’Assemblea nazionale.

Ivoriani al voto: una sfida importante per Ouattara

I partiti di opposizione ivoriani negli ultimi mesi mesi hanno chiesto ai cittadini di recarsi in massa alle urne per eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Nazionale. I partiti contrari al presidente Ouattara, infatti, vorrebbero rovesciare la maggioranza che ha portato alla rielezione, per il terzo mandato, dell’attuale presidente. Fin da subito, infatti, l’opposizione aveva criticato la scelta di Ouattara, considerandola contraria ai principi costituzionali. Nel 2020, infatti, il premier uscente aveva modificato la costituzione per consentire un suo terzo mandato consecutivo alla guida del paese. La successiva tornata elettorale aveva portato alla vittoria dello stesso Ouattara, provocando le proteste e l’indignazione dei suoi sfidanti.

I due partiti principali sfidano Ouattara

Oggi, i cittadini ivoriani dovranno votare una lista di 1300 candidati al parlamento con un sistema maggioritario uninominale. La maggior parte degli aspiranti parlamentari appartiene ai principali partiti di opposizione: il Partito Democratico della Costa d’Avorio (PDCI) e il Fronte Popolare Ivoriano (FPI). Queste due formazioni, guidate rispettivamente da Henri Konan Bedie e Laurent Gbagbo avevano boicottato il voto presidenziale per protesta contro l’attuale presidente.

Dopo 10 anni ritorna il Fronte Popolare Ivoriano

Il FPI si presenta alle elezioni per la prima volta dopo dieci anni. Il partito era infatti stato bandito dalla vita politica del paese in seguito alle accuse di crimini contro l’umanità mosse contro il suo leader Laurent Gbagbo. Quest’ultimo, infatti, nel 2010, dopo l’elezione di Ouattara, aveva incitato i cittadini a ribellarsi contro il governo. Le manifestazioni e i disordini avevano provocato la morte di oltre 3000 persone. In seguito alle pesanti accuse, la commissione elettorale ivoriana, nel 2011, aveva sospeso il FPI da qualsiasi tornata elettorale. Nel 2019, la Corte Internazionale di Giustizia, ha assolto Gbagbo dai reati a lui contestati, consentendo al suo partito di partecipare attivamente alla vita politica del paese. Attualmente il leader del FPI si trova in Belgio.

Le elezioni parlamentari di oggi costituiscono un’importante prova per il presidente Alassane Ouattara. Negli ultimi mesi i partiti di opposizione hanno svolto una efficace campagna elettorale per chiedere ai cittadini di recarsi al voto. Le scorse elezioni dell’Assemblea Nazionale, infatti avevano visto la partecipazione di una misera parte degli aventi diritto (circa il 34%). Solo una maggiore affluenza potrà consentire all’opposizione di guadagnare una buona parte dei seggi dell’Assemblea Nazionale. Il partito di Ouattara, infatti, seppur debole, è presente in tutte le 205 circoscrizioni elettorali con propri candidati.


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