IUS CULTURAE E IUS SOLI

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Ius Culturae e Ius Soli
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: A group of contestants takes a selfie in the backstage ahead of the 3rd edition of Miss Africa Italy, on December 16, 2017 in Milan, Italy. Miss Africa Italy is a beauty pageant promoting the integration of African women and the recognition of equal opportunities to second-generation immigrants of African origins. Winning the title of Miss Africa Italy means becoming an ambassador of beauty and of the African diaspora in Italy. (Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images)

CITTADINANZA ITALIANA, LA DIFFERENZA TRA IUS CULTURAE E IUS SOLI

Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, rilancia il tema del diritto di acquisizione della cittadinanza italiana a cui dovrebbero accedere le tantissime persone “straniere” ma che vivono nel territorio tricolore da molto tempo. Il politico dem ha dichiarato che gli istituti giuridici, lo Ius Culturae e lo Ius Soli, sono una priorità nell’agenda PD.

Nicola Zingaretti

Tanti sono i bambini, innumerevoli i giovani e meno giovani che parlano perfettamente l’italiano, che conoscono i principi della Costituzione Italiana, che vivono di tradizioni e di mores tipicamente italiani; eppure questi individui non possono dirsi cittadini dell’Italia, non possono godere di quel senso di appartenenza, non possono dirsi sicuri di vivere su una terra propria. Attualmente l’unico istituto giuridico che consente di conseguire la cittadinanza italiana è lo Ius sanguinis; secondo questo diritto, diritto del sangue, la cittadinanza italiana può essere richiesta per un bambino nato da genitori italiani. Oggi come oggi, in Italia, un bambino nato da due genitori stranieri può richiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni, con la condizione che abbia vissuto in Italia “legalmente e ininterrottamente”. Ma con il tempo, la politica (in modo particolare la sinistra) ha avanzato due istanze giuridiche per svincolare la possibilità di acquisire la cittadinanza italiana dal mero e solo diritto di sangue. Le due istanze sono conosciute come Ius Culturae e Ius Soli.

Immigrazione e ius culturae

IUS CULTURAE E IUS SOLI, LA DIFFERENZA

Lo Ius Culturae è il diritto legato all’istruzione. La legge qui è legata al sistema scolastico italiano; la regola giuridica concederebbe la cittadinanza a tutti i minori “non italiani” nati in Italia o arrivati entro i 12 anni di età che abbiano frequentato o compiuto un ciclo di studi sulla penisola. Lo Ius Soli invece è il diritto legato al territorio ed è l’istituto giuridico maggiormente osteggiato dalla destra italiana. Lo Ius Soli è il diritto legato al territorio per cui la cittadinanza sarebbe concessa per il solo fatto di essere nati in Italia, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Un ulteriore istituto giuridico è lo Ius Soli “temperato”: cittadinanza italiana nel caso in cui un bambino, nato in Italia, abbia almeno uno dei due genitori con un permesso di soggiorno di lungo periodo.

Prima di Ottobre 2019 il sipario sull’argomento della cittadinanza italiana era un po’ calato. Da alcuni giorni i riflettori sociali stanno nuovamente puntando lo Ius Culturae e lo Ius Soli; il PD è particolarmente convinto sulla sua posizione di rendere quanto più accessibile la possibilità di acquisire la cittadinanza italiana, soprattutto per i tanti piccoli “non italiani” ma che italiani lo sarebbero a tutti gli effetti.

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