ItalVolley triennio da ricordare: WL, Mondiale ed Europeo conquistati

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Il triennio 2020-2021-2022 è senza dubbio fra i momenti più alti della pallavolo azzurra. Una nazionale maschile che in tre anni è riuscita a imporsi prima in World League, poi nel 2021 in Europa, e come se non bastasse a salire sul tetto del mondo nel 2022 dopo 24 anni. Merito dei 14 ragazzi “terribili” che hanno saputo imporsi in finale contro la Polonia padrona di casa, in un palazzetto di Katowice ovviamente interamente bianco rosso con solo qualche “macchia” azzurra a sostenere gli uomini di De Giorgi. Ripercorriamo questo triennio di crescita e titoli per una nazionale maschile che non sembra volersi fermare.

Il grande merito di De Giorgi e la “nuova generazione di fenomeni”

Si può parlare nuovamente di “generazione di fenomeni” come negli anni ‘90, come scriveva il sito on line Ghigliottina? I risultati dicono assolutamente sì, e il ranking FIVB parla chiaro e conferma: Italia seconda, dietro la Polonia e davanti a Francia e Brasile in quest’ordine, forte dei 100 punti conquistati con la vittoria mondiale.

Se l’Italia ha conseguito questi risultati, ed è tornata a essere fra le prime al mondo il merito è sicuramente in larga parte di Ferdinando, detto Fefè, De Giorgi. Un vero sportivo italiano nei modi e nella mentalità; prima giocatore di pallavolo, facente parte della famosa “generazione di fenomeni”, e poi allenatore. Un uomo di sport che ama anche altre discipline. Infatti durante un’intervista a Sky dopo la partita contro Cuba non ha nascosto di essere sostenitore del Lecce, squadra che secondo anche le statistiche sulle quote della serie A alla metà di settembre 2022 ha poche chance di salvezza in A, avendo quota 1501 per la vittoria del campionato, rispetto a Monza e Sampdoria dirette concorrenti che hanno ad esempio quota 1001.

L’allenatore nato a Squinzano è riuscito a mantenere la concentrazione e la mentalità vincenti a cui l’Italia nel 2020 aveva attinto per riuscire a portare a casa la propria ottava World League diretta in panchina da Gianlorenzo Blengini, che però aveva poi deluso alle Olimpiadi di Tokyo uscendo contro l’Argentina. Bravo per questo De Giorgi a ricostruire un gruppo, o per meglio dire rifondarlo viste le assenze tutto meno che pesanti di Ivan Zaytsev, o ancora Matteo Piano, Simone Giannelli e Massimo Colaci.

Piazza e l’importanza di un buon allenatore moderno nel volley

Si sa, come esprime anche Piazza, allenatore della Powervolley Milano, un allenatore moderno è bravo quando comprende le capacità tecniche dei propri giocatori, le esalta e guarda al futuro. Descrizione perfetta per De Giorgi, che su 14 giocatori, ha ben pensato di convocarne 12 di esordienti in una competizione come un Mondiale, schierando spesso un quintetto titolare con l’età media più bassa del torneo. Ma non si può certo dire che non abbia avuto ragione.

De Giorgi firma altri due successi con l’Italia, con cui aveva conseguito altre sette medaglie, fra cui tre mondiali. Il 2021, come descritto dal sito Today, per il volley italiano non è stato denso “solo” per l’Europeo femminile vinto, e l’addio ai campi di una grandissima campionessa come Francesca Piccinini. Il 2021 è da ricordare anche per il ritorno alla vittoria in un campionato europeo maschile dopo 16 anni. La nazionale di De Giorgi prima di trionfare sulla Polonia e aggiudicarsi il Mondiale 2022 aveva iniziato dal basso a prendersi prima l’Europa battendo in finale la Slovenia. Minimo comune multiplo di queste emozioni è Katowice. Difatti l’ItalVolley ha vinto entrambe le finali del 2021 e del 2022 all’interno dello Spodek di Katowice, arena a forma di disco volante che è definitivamente un “fortino” azzurro.

La nazionale italiana maschile di pallavolo è una delle squadre più vincenti di tutti i tempi. Nel palmares della pallavolo italiana si contano infatti ben quattro campionati del mondo, quanti ne ha vinti la nostra nazionale maschile di calcio, sette titoli europei, otto affermazioni nella World League, e una Coppa del Mondo vinta nel 1995.

All’appello nella bacheca azzurra manca soltanto quel tanto agognato oro olimpico che la nazionale di volley maschile ha sfiorato per ben tre volte, perdendo in finale nel 2016, nel 2004, e nel 1996. Il percorso intrapreso da De Giorgi, e da tutta la Federazione, va verso la consacrazione da ottenere alle prossime Olimpiadi di Parigi 2024. Il gruppo è pronto, e con due anni in più di esperienza sarà ancor più smaliziato e concentrato per poter tentare l’impresa che manca alla storia della pallavolo italiana.