La scrittura di Italo Calvino: i classici

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Italo Calvino e i classici

Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita, il primo libro già ti definisce mentre tu in realtà sei ancora lontano dall’esser definito; e questa definizione poi dovrai portartela dietro per la vita, cercando di darne conferma o approfondimento o correzione o smentita, ma mai più riuscendo a prescinderne
(Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino)

 

Sono trascorsi trentatre anni dalla scomparsa di Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori del novecento che ha lasciato un patrimonio immenso di idee, pensieri e arte. L’arte che si ritrova in ogni frase, paragrafo e capitolo delle tante sfaccettature di un grande scrittore quale è stato.

Riscoprire i suoi libri, dopo l’obbligo alla lettura che viene impartito nelle scuole, è come scoprire un tesoro che abbiamo sempre avuto nella maggior parte degli scaffali di casa nostra. Infatti lo stesso Calvino sostiene:

“… non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore. Tranne che a scuola: la scuola deve farti conoscere bene o male un certo numero di classici tra i quali (o in riferimento ai quali) tu potrai in seguito riconoscere i «tuoi» classici. La scuola è tenuta a darti degli strumenti per esercitare una scelta; ma le scelte che contano sono quelle che avvengono fuori e dopo ogni scuola”.

La stupefacente bellezza dei classici è questa….”noi cambiamo e anche il libro sembra cambiare. Vi troviamo e scopriamo cose che non avevamo prima considerato o che avevamo solo intravisto ma di cui, solo dopo, siamo in grado di comprendere in pienezza il significato e la bellezza.

“Perché leggere i classici” è il titolo di un’opera letteraria di Italo Calvino, pubblicata postuma, che raccoglie circa trentacinque scritti realizzati a cavallo degli anni ’70 e ’80 e apparsi su varie testate giornalistiche.

E nella rete impazzano pezzi dei suoi scritti sotto forma di aforismi, ma ciò non conta se anche una sola persona si apre a ciò che prima non conosceva, seppur una frase sola invita poi al volgere lo sguardo verso un mondo nuovo:

 

I classici sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
D’un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

Qui il patrimonio che abbiamo ereditato da Italo Calvino riportato quasi interamente (ho omesso i film), perchè  “Per vaste che possano essere le letture «di formazione» d’un individuo, resta sempre un numero enorme d’opere fondamentali che uno non ha letto :

Opere:

  • Il sentiero dei nidi di ragno, Torino, Einaudi, 1947.
  • I figli poltroni (1948)
  • Ultimo viene il corvo, Torino, Einaudi, 1949.
  • Taccuini di viaggio in URSS di Italo Calvino (1951)
  • Il visconte dimezzato, Torino, Einaudi, 1952.
  • L’entrata in guerra, Torino, Einaudi, 1954.
  • La panchina. Opera in un atto, Torino, Toso, 1956. Su musica di Sergio Liberovici.
  • Fiabe italiane, raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni e trascritte in lingua dai vari dialetti da, Torino, Einaudi, 1956.
  • Il barone rampante, Torino, Einaudi, 1957.
  • I giovani del Po (1957; in “Officina“)
  • I racconti, Torino, Einaudi, 1958.
  • La gran bonaccia delle Antille(1957)
  • Il cavaliere inesistente, Torino, Einaudi, 1959.
  • I nostri antenati (Il cavaliere inesistenteIl visconte dimezzatoIl barone rampante), Torino, Einaudi, 1960.
  • La giornata d’uno scrutatore, Torino, Einaudi, 1963.
  • La speculazione edilizia, Torino, Einaudi, 1963.
  • Marcovaldo, ovvero Le stagioni in città, Torino, Einaudi, 1963.
  • La nuvola di smog e La formica argentina, Torino, Einaudi, 1965.
  • Le cosmicomiche, Torino, Einaudi, 1965.
  • Ti con zero, Torino, Einaudi, 1967.
  • La memoria del mondo e altre storie cosmicomiche, Milano, Club degli Editori, 1968.
  • Orlando furioso, di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino con una scelta del poema, Torino, Einaudi, 1970.
  • Gli amori difficili, Torino, Einaudi, 1970.
  • Le città invisibili, Torino, Einaudi, 1972.
  • Il castello dei destini incrociati, Torino, Einaudi, 1973.
  • Se una notte d’inverno un viaggiatore, Torino, Einaudi, 1979.
  • La vera storia, due atti di, Milano, Edizioni del Teatro alla Scala, 1982. Su musica di Luciano Berio.
  • Palomar, Torino, Einaudi, 1983.
  • Un re in ascolto, 1986. Su musica di Luciano Berio.
  • Cosmicomiche vecchie e nuove, Milano, Garzanti, 1984.

Saggi pubblicati in vita

  • Appunti sulla narrativa come processo combinatorio (1967)
  • Vittorini. Progettazione e letteratura, All’insegna del pesce d’oro (1968) [già in “Il Menabò“, 10, 1967]
  • Tarocchi. Il mazzo visconteo di Bergamo e New York, Parma, Ricci, 1969.
  • La tradizione popolare nelle fiabe, in Storia d’Italia, vol. 5 – tomo 2: I documenti (1973)
  • Autobiografia di uno spettatore, in Federico Fellini, Quattro film. I vitelloni, La dolce vita, 8 1/2, Giulietta degli spiriti, Torino, Einaudi, 1974.
  • Una pietra sopra. Discorsi di letteratura e società (1980)
  • Collezione di sabbia (1984)

Edizioni postume

  • Sotto il sole giaguaro (1986)
  • Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio (1988)
  • Sulla fiaba (1988)
  • La strada di san Giovanni (1990)
  • Perché leggere i classici (1991)
  • Prima che tu dica “pronto” (1993)
  • Eremita a Parigi (1994)
  • Mondo scritto e mondo non scritto (2002)
  • Il libro dei risvolti (2003)

Opere ne “I Meridiani” Mondadori

  • Romanzi e racconti, ed. diretta da Claudio Milanini
    • vol. 1: Romanzi e racconti I, a cura di Mario Barenghi e Bruno Falcetto, prefazione di Jean Starobinski, introduzione di Claudio Milanini, cronologia (1991); contiene: Il sentiero dei nidi di ragnoUltimo viene il corvoIl visconte dimezzatoLa formica argentinaL’entrata in guerraIl barone rampanteLa speculazione ediliziaLa nuvola di smogIl cavaliere inesistenteMarcovaldo ovvero Le stagioni in città; Prefazioni e note d’autore
    • vol. 2: Romanzi e racconti II, a cura di Mario Barenghi e Bruno Falcetto, introduzione di Claudio Milanini (1992); contiene: La giornata d’uno scrutatoreLe CosmicomicheTi con zeroLe città invisibiliIl castello dei destini incrociatiSe una notte d’inverno un viaggiatorePalomar; da I racconti (sezione Gli idilli difficili); da Gli amori difficili; da La memoria del mondo e altre cosmicomiche; da Cosmicomiche vecchie e nuove; Prefazioni e note d’autore
    • Vol. 3: Racconti sparsi e altri scritti d’invenzione, a cura di Mario Barenghi e Bruno Falcetto, introduzione di Claudio Milanini, bibliografia (1994); contiene: Ricordi-racconti per Passaggi obbligati; Altri ricordi, altre confessioni; Capitoli per Dialoghi storici; Racconti e apologhi sparsi; Poesie e invenzioni oulipiennes; Storie per bambini; Guardando disegni e quadri; Prose di teatro, trattamenti e sceneggiature; Testi per musica; Raccontini giovanili; Racconti esclusi da I racconti; Prove di romanzo; Abbozzi, rifacimenti, traduzioni
  • Fiabe italiane raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni e trascritte in lingua dai vari dialetti, prefazione di Mario Lavagetto (1993)
  • Saggi 1945-85, a cura di Mario Barenghi, 2 tomi (1995); contiene: Una pietra sopraCollezione di sabbiaLezioni americane; Narratori, poeti, saggisti; Altri discorsi di letteratura e società; Immagini e teorie; Scritti di politica e costume; Descrizioni e reportages; Pagine autobiografiche
  • Lettere 1940-85, a cura di Luca Baranelli, introduzione di Claudio Milanini, cronologia (2000)

Curatele

  • Rivista “Il Menabò” (1959-66)
  • Cesare Pavese, Poesie edite e inedite (1962)
  • Cesare Pavese, Lettere 1945-50 (1966)
  • Charles Fourier, Teoria dei quattro movimenti. Il nuovo mondo amoroso (1971)
  • Collana “Centopagine” presso Einaudi (1971-85)
  • Silvina Ocampo, Porfiria (1973)
  • Tommaso Landolfi, Le più belle pagine scelte da Italo Calvino (1982 presso Rizzoli, poi Adelphi)
  • Racconti fantastici dell’Ottocento, 2 volumi (1983 presso Mondadori)

 

 

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