L’Italicum esce dimezzato dalla sentenza della Corte costituzionale, dopo oltre sei ore di camera di consiglio, infatti sono stati dichiarati incostituzionali il ballottaggio e la possibilità di scelta del collegio per le candidature plurime. La consulta nella nota ha dichiarato che  “la legge è suscettibile di immediata applicazione”. Quindi, se i partiti volessero si può  tornare alle urne. L’Italicum dopo la sentenza della corte costituzionale, sembrerebbe un sistema maggioritario, ma in realtà sostanzialmente è  un sistema elettorale proporzionale, essendo i seggi assegnati in proporzione al numero di voti ricevuti. Ma viene eliminata la caratteristica principale dell’Italicum, ovvero il secondo turno tra i due partiti più votati che non erano stati in grado di raggiungere  il 40% dei voti.

Il premio di maggioranza ha avuto invece il via libera. Se la lista più votata ottiene almeno il 40% dei voti le saranno assegnati 340 seggi su 617, ovvero il 55% dei seggi . anche il sistema delle candidature multiple non è stato toccato. Un capolista potrà essere presente nelle lista di più di un collegio elettorale, fino ad un numero massimo di 10. Invece viene bocciata la possibilità che sia l’eletto a poter scegliere il collegio nel quale risultare eletto, sarà invece tramite sorteggio che si sceglierà il collegio nel quale risultare eletti.

L’impalcatura dell’Italicum a grosse linee sopravvive. I capilista bloccati sono rimasti. I capilista saranno i primi ad ottenere i seggi, mentre per i successivi eletti entrano in gioco le preferenze. Sopravvive la soglia di sbarramento del 3%.

L’Italicum prevede un numero maggiore di circoscrizioni di dimensioni minori rispetto alle precedenti, infatti a posto delle 27 circoscrizioni previste dalle leggi elettorali passate  si passa a 100 collegi, in media di circa 600 mila abitanti ciascuno, e in ogni collegio verranno presentate liste in media di 6 candidati.

Inoltre sopravvivono le norme che tutelano le quote rosa, infatti nessuno dei due sessi può superare il 50%e nella successione interna alla loista nessun genere può avere due iscritti per più di due volte consecutivi. Inoltre se l’elettore esprimerà due preferenze devono essere di sesso diverso, altrimenti si riterrà nulla la seconda preferenza.

C’è soddisfazione tra gli avvocati anti-Italicum. “L’ammissibilità delle ordinanze di Trieste, Perugia, Torino e Genova è una grande vittoria di principio, e accentuata dal fatto che il governo è stato totalmente sconfitto, avendo provato a difendere fino all’ultimo con le unghie e con i denti la legge”. Gli avvocati hanno detto anche che “ la sopravvivenza  di un premio di maggioranza al primo turno è uno specchietto per le allodole perché nessuna lista allo stato attuale può aspirare al 40% dei voti, ciò di fatto rende la legge modificata dalla consulta ancora più proporzionale di quella del Senato”. Vincenzo Palumbo, legale del tribunale di Messina si è mostrato più critico nei confronti del verdetto, ”è stato fatto il minimo indispensabile” ha dichiarato.

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