Italiani pronti all’elettrico? Due su tre dicono di sì

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Il sondaggio condotto su un campione rappresentativo della popolazione parla chiaro. Gli italiani sono pronti all’elettrico: o almeno, lo sono due su tre.

Italiani pronti per l’elettrico: è davvero così?

Se dovessimo basarci solo sui dati del mercato auto italiano, saremmo pronti a scommettere che i nostri concittadini siano ancora abbastanza tradizionalisti, preferendo cioè auto termiche, o al massimo ibride leggere. Se però si parla di intenzioni, le cose cambiano: infatti, dal sondaggio emerge che due italiani su tre sceglierebbero l’elettrico o l’ibrido plug-in.


L’elettrico non è per tutti difficoltà per i disabili


Il sondaggio

Il sondaggio in oggetto, di nome Global Automotive Consumer Study 2022, è stato organizzato dalla società di consulenza Deloitte, e si è basato su interviste svolte su 26.000 persone in 26 Paesi. Da questo è emerso che il 69% degli intervistati italiani si è detto quantomeno “interessato” all’elettrico. Risultati similari sono stati rilevati in Giappone (61%) e in Sud Corea (63%), mentre sono minori le percentuali negli Stati Uniti (31%), in Cina (42%) e in Germania (51%).

Questione di sovrapprezzo

“Un altro elemento emerso dal sondaggio Deloitte è l’elevata quota di consumatori non disposta a pagare un prezzo superiore ai 450 euro per le avanzate tecnologie a bordo dei veicoli di nuova generazione” scrive Repubblica. “Nella loro percezione l’impiego di tali tecnologie, sempre più innovative e sofisticate, appare un requisito ormai necessario per per differenziare i brand e i modelli sul mercato, ma è un costo di cui dovrebbero farsi carico le case produttrici. I più restii a pagare oltre 450 euro sono tedeschi e italiani. In Cina, invece, solo il 31% rinuncerebbe a più sicurezza per un sovrapprezzo”.

Un mercato in espansione?

Detto questo, una cosa è certa: gli italiani, o una parte di essi, sarebbero aperti alla possibilità di acquistare un’auto elettrica. Se così fosse, il futuro mercato potrebbe essere in espansione per i produttori di elettrico e plug-in. Come sempre, solo il tempo lo dirà.