Italiani all’aeroporto di Wuhan

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Sono state già avviate le operazioni di rimpatrio dei 67 italiani bloccati a Wuhan e che domani dovrebbero arrivare in Italia con un volo dedicato.

Sono stati trasferiti in autobus all’aeroporto internazionale della città con largo anticipo rispetto all’imbarco, al fine di eseguire il primo controllo sanitario prima della partenza nonché il disbrigo delle diverse procedure burocratiche. Se qualcuno dovesse avere la febbre non verrà fatto salire a bordo.

Il loro arrivo è previsto per domani mattina alle 8.15 all’aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma), per essere poi trasferiti, in un bus scortato, alla Cecchignola dove rimarranno per 14 giorni in quarantena.

Alcuni connazionali hanno invece deciso di rimanere a Wuhan, dove sono in quarantena ormai da dieci giorni.

L’operazione è stata preparata sotto la guida del Ministero della Difesa.

L’aereo, che riporterà in patria gli italiani, è stato diviso in tre aeree, verde, gialla e rossa.

La zona verde è quella della cabina di pilotaggio.

La zona gialla, parte centrale del velivolo, sarà dedicata alla vestizione e decontaminazione di medici e infermieri che dovranno prendersi cura dei 67 passeggeri.

La zona rossa è collocata nella coda all’areo ed è dotata di un sistema di areazione autonomo, per evitare contaminazioni con il resto dell’equipaggio. Il personale sanitario è invece collocato alle spalle della cabina di pilotaggio.

Il personale sanitario userà doppi guanti in nitrile o lattice, una tuta tyvek con il cappuccio, calzari, una maschera ffp3 e gli occhiali protettivi.

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