Italiani alla guida troppo spesso ubriachi: aumentano le vittime della strada

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Aumentano gli incidenti causati da automobilisti ubriachi o sotto effetto di droghe.

Il recente rapporto Aci-Istat sugli italiani alla guida e sul numero delle vittime dei pirati della strada delinea un quadro a dir poco preoccupante per il nostro Paese. Infatti, dati alla mano, risulta praticamente impossibile per l’Italia raggiungere l’obiettivo prefissato dall’Unione Europea per il 2020 che prevede un limite massimo di 2.000 decessi causati da incidenti stradali. Infatti le statistiche dimostrano come finora si siano registrati già ben 3.000 morti provocati in particolar modo da persone che si erano messe al volante in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe.

Nello specifico, è emerso che tra le maggiori «distrazioni fatali» degli italiani alla guida, nel 40,8% dei casi ci sono scarsa attenzione, mancato rispetto delle norme sulla precedenza e dei semafori, e velocità troppo sostenuta. Inoltre, tenendo conto delle relazioni messe a disposizione dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia Stradale che riguardano almeno un terzo degli incidenti in cui ci sono state persone che hanno riportato delle lesioni, su un computo totale di poco più di 58.500 sinistri, in circa 5.000 casi i responsabili erano in auto ubriachi, mentre in altri 1.882 avevano assunto delle sostanze stupefacenti.

I dati della Polstrada sugli incidenti.

Tramutando questi numeri in percentuali, l’8,7% e il 3,2% degli incidenti stradali sono stati provocati da un eccessivo consumo di sostanze alcoliche e droga, in aumento rispetto a quanto segnalato dall’ultimo rilevamento del 2017, quando ci si era fermati al 7,8% e al 2,9%. Infine, per rendere ancora più chiara la gravità della situazione, Polstrada e Carabinieri hanno riportato che, durante i controlli all’etilometro, il 5,1% degli automobilisti della penisola è risultato positivo al test.

Italiani alla guida sempre più ubriachi e sotto l’effetto di droghe: cosa fare per arginare il fenomeno

Eppure c’è un altro aspetto che sembra stridere con l’allarme lanciato dall’ultimo rapporto Aci-Istat inerente le cause degli incidenti stradali. Nonostante il trend decisamente negativo per quanto concerne la pessima abitudine di mettersi al volante dopo aver abusato di alcool o droga, le multe sono in netto calo. Lo scorso anno, infatti, le forze dell’ordine hanno sanzionato quasi 40mila automobilisti ubriachi e circa 5.400 per ricorso a sostanze stupefacenti. Su tutti, le contravvenzioni hanno riguardato in particolar modo i giovani compresi tra i 25-32 anni, fermati nella maggioranza dei casi nelle ore notturne.

Guida in stato di ebbrezza: stop a sanzioni e sospensione patente

Sul tema dei preoccupanti dati inerenti gli italiani alla guida è intervenuto Enrico Pagliari, coordinatore centrale dell’Area Professionale Tecnica dell’Aci, il quale ha detto che per porre un freno a questa terribile tendenza, è sì necessario incrementare ulteriormente i controlli da parte di Carabinieri e Polstrada, ma anche garantire un maggior apporto di misure preventive. Ad esempio, bisognerebbe consentire ai medici di base o alle aziende ospedaliere di inviare segnalazioni o aggiornamenti su automobilisti che spesso eccedono nel ricorso all’alcool e alle droghe per fare in modo che costoro non salgano in automobile.

Incidenti stradali: cosa fare per ridurli.

Inoltre sarebbe anche utile ricorrere alla tecnologia. Difatti, al giorno d’oggi, ci sarebbero diversi strumenti utili per contrastare questo drammatico fenomeno, come i dispositivi che sono in grado di controllare le condizioni psico-fisiche di chi decide di mettersi al volante, grazie a delle apposite telecamere da installare nelle macchine che controllano gli occhi. Al contempo si potrebbero inserire in tutte le vetture dei freni di emergenza che scatterebbero automaticamente qualora il guidatore non dovesse accorgersi di un ostacolo improvviso lungo il suo tragitto.

Pagliari ha aggiunto che si dovrebbe trovare un accordo con le aziende automobilistiche affinché cominciassero a dotare tutte le nuove automobili di questi utili dispositivi, trovando anche un sistema per intervenire sui modelli più datati. E proprio in quest’ottica il dirigente ha anticipato che l’Aci sta studiando una campagna di sensibilizzazione verso gli italiani alla guida da lanciare e diffondere nei prossimi mesi.

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