Italian Theory e psicoanalisi: da Freud al nostro Paese

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Esiste una Italian Theory della psicoanalisi? Naturalmente sì, e possiamo esplorarla nel libro del 2017 edito da FrancoAngeli.

In cosa consiste la Italian Theory della psicoanalisi?

Il libro in oggetto si intitola Il pensiero psicoanalitico italiano. Maestri, idee e tendenze dagli anni 20 ad oggi, e ad esso hanno collaborato il giornalista Franco Borgogno e gli psicoanalisti Alberto Luchetti e Luisa Marino Coe. Scorrendo l’indice di questo volume, possiamo renderci conto di come il lavoro sulla psiche sia ancora molto forte nel nostro Paese.


6 maggio 1856: nasce Sigmund Freud


Le sezioni del libro

Vediamo più nel dettaglio. Il libro è diviso in sei sezioni: la prima è curata dal Professore di Diritto Giuseppe Di Chiara e dalla psicologa Anna Ferruta, e si occupa della storia della psicoanalisi in Italia. La seconda si occupa di Metapsicologia, e in questa diverse voci si avvicendano rendendo conto della morfologia e della trasformazione dei modelli psicoanalitici.

Terza sezione

Nella terza sezione di parla di pratica clinica, teoria della tecnica e fattori terapeutici, con parole dello psicoanalista Glauco Carloni (tatto, contatto e tattica), dello psichiatra Franco De Masi (il Super-Io nella clinica analitica) e della neuropsichiatra Anna Maria Nicolò (i transfert nell’adolescenza).

Quarta sezione

La quarta sezione si concentra sulla figura dell’analista, il controtransfert e la relazione. Introdotta sempre da Borgogno, raccoglie contributi degli psicoanalisti Luciana Nissim Momigliano (deceduta nel 1998) e Davide Lopez (deceduto nel 2010), e dello psicoanalista Stefano Bolognini. Inoltre vi si trovano le parole degli psicoanalisti Roberto Speziale-Bagliacca sulla metafora e il rêverie e Lucio Russo sul controtransfert.

Quinta sezione

Nella quinta sezione troviamo diversi temi, quali il trauma, la sofferenza psichica, il lutto e il working-through. In particolare, citiamo il saggio dello psichiatra Edoardo Weiss, deceduto nel 1970, sull’agorafobia e sulla relazione con attacchi isterici e traumi. Abbiamo poi le riflessioni sull’angoscia dell’analista, a cura della psicoterapeuta Dina Vallino Macciò, deceduta nel 2014. Lo stesso Borgogno, invece, parla dell’importanza della risposta affettiva dell’analista ad una paziente schizoide deprivata.

Sesta sezione

La sesta e ultima sezione di questo libro si intitola Preverbale, precoce, fusionale e stati primitivi della mente. Qui lo psicoanalista Eugenio Gaddini, deceduto nel 1985, scrive di imitazione; lo psicoanalista Franco Fornari, pure deceduto nel 1985, di nascita psichica; e lo psicoanalista Eugenio Gaburri, deceduto nel 2012, di emozioni ed affetti. Naturalmente tutto ciò non è che una minima parte del contenuto di questo straordinario volume, che ripercorre un secolo di storia della psicoanalisi. La Italian Theory, appunto.