Italian style: regia e produzione del parlamento italiano

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Italian style: regia e produzione del parlamento italiano

È ormai tanto tempo che il mio cervello inetto è affossato nel capire se l’italian style sia paragonabile a uno sgobbo all’italiana. Si come il famoso the italiano job del film, o come diciamo a Roma una sola, più comunemente identificata come raggiro.

Italian style: non si tratta di moda vero?

No purtroppo no. Non intendo la moda, non intendo cibo, architettura o cose simili. Intendo la politica. Quello stile che tutti i giorni morde le coscienze e i sogni di un popolo. Quell’italian style che si camuffa da tutto, si nasconde da tutto e ti nasconde tutto. Ad esso tutto è permesso, soprattutto se a dirigere film e produzione sono gli attori stessi. Il senso irrazionale di questo stile riecheggia nelle decisioni più importanti e spesso, senza vergogna si maschera da raggiro, truffa, ingiustizia. Ricordate quell’italia degli anni 70/80/90 che tanto ci faceva vomitare per i suoi facoltosi intrighi loggeschi-poitici? Non è scomparsa, non ha perso o non siamo stati bravi a sconfiggerla. Ora i lupi si vestono da agnelli. Belano nelle piazze impazzite di pazza solidarietà o giustizia, per poi ritrovarsi lupi in parlamento mascherati da colombe. Quanta ipocrisia c’è nella menzogna? Quanta menzogna c’è nella verità? È la percezione delle cose. Prendi i 5 stelle: dopo aver urlato in tutte le piazze italiane, ora hanno gli stessi abiti e le stesse facce impregnate di recitazione di chi volevano ardere.


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Inizia il secondo tempo?

Il film a cui stiamo assistendo ora lo potremmo definire scadente, confuso, senza un senso, lento, noioso e soprattutto con dialoghi inverosimili. Dove sono i soldi dell’Europa? E i vaccini idonei come numero ad una grande nazione? Dove sono i ristori per ristorare non solo i ristoranti? Il Cristo mandato da Erode a Pilato e viceversa si chiama popolo italiano. Una dichiarazione dell’attore non protagonista professor Galli recita: “Riguardo all’Astra Zeneca è un assurdo bricolage. Fare la seconda dose del vaccino dal punto di vista tecnico è una prospettiva abbastanza orripilante. Non ha senso. Chi non vuole fare la seconda dose del vaccino si tenga la sola prima dose e faccia l’esame anticorpale per vedere se c’è una risposta. Certo non è possibile fare dell’assurdo bricolage con i vaccini“. In tutto questo si muove l’esercito italiano ad esercitare una sorta di controllo e organizzazione super partes (magari escluse certe liste). Chi sa se il governatore De Luca poi sia così folle? Chi sa se quelle persone che scendono in piazza a protestare siano così pazze? Mi domando ancora se l’italian style anni tristi non sia parte del nostro DNA, altrimenti non si spiegherebbe perché chiunque passi dalla piazza al Parlamento diventi immediatamente parte di questo stile così ignobile. Stile fatto di truffa, raggiro, intrigo e menzogna. Alla fine del film ci sarà il buffet: ovviamente solo per il cast.

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